Gli anni d'oro di Hollywood
Addio ad Ann Blyth, 98 anni, l'indimenticabile Veda di "Il romanzo di Mildred"
Addio ad un'icona della Hollywood classica: dalla candidatura all’Oscar per Veda Pierce in "Il romanzo di Mildred" alla rinascita dopo la frattura alla schiena, una lunga carriera tra cinema, musical, teatro e tv
L’attrice statunitense Ann Blyth, una delle ultime protagoniste della grande stagione della Hollywood classica, è morta all’età di 98 anni a Los Angeles per cause naturali. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa per prima da Kabc, emittente televisiva locale di Los Angeles della rete Abc. Blyth è ricordata soprattutto per la straordinaria interpretazione di Veda Pierce, la figlia egoista e manipolatrice della protagonista interpretata da Joan Crawford nel capolavoro "Il romanzo di Mildred" (1945) di Michael Curtiz. Aveva appena 16 anni quando affrontò un ruolo tanto complesso, che le valse una candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Il film regalò invece a Joan Crawford (Mildred Pierce) l’unica statuetta della sua carriera come migliore attrice. Anni dopo, in una testimonianza registrata per Turner Classic Movies, Ann Blyth raccontò di aver avuto un ottimo rapporto con Crawford anche fuori dal set e confessò che girare la celebre scena dello schiaffo fu per lei particolarmente difficile proprio per l’affetto che provava nei confronti della collega. La sua carriera proseguì con numerosi ruoli di rilievo, tra cui il dramma carcerario "Forza bruta" (1947), accanto a Burt Lancaster, il biopic musicale "Il grande Caruso" (1951), in cui interpretò la moglie del celebre tenore Enrico Caruso al fianco di Mario Lanza, e "Quando l'amore è romanzo" (1957), dove recitò insieme a Paul Newman interpretando la tragica cantante Helen Morgan.
La sua ascesa fu rallentata da un grave incidente avvenuto nel 1945: durante una vacanza invernale si fratturò la schiena cadendo dallo slittino e fu costretta a una lunga convalescenza. Tornò comunque sul set di "Forza bruta" quando era ancora costretta sulla sedia a rotelle e, una volta ristabilita, riprese con successo la propria attività cinematografica. Nel corso degli anni Cinquanta lavorò anche in film come "La grande passione", "Il mondo nelle mie braccia" e "Il ladro dei re" e in numerose produzioni musicali. Quando il grande musical hollywoodiano iniziò a perdere popolarità, la sua attività si spostò progressivamente verso il teatro e la televisione. Attrice e cantante dalla formazione lirica, Blyth aveva studiato con la San Carlo Opera Company e, dopo il cinema, interpretò celebri musical teatrali come "Tutti insieme appassionatamente", "Il re e io", "South Pacific", "Show Boat" e "Piccola musica di notte". Sul piccolo schermo apparve in serie di successo come "Ai confini della realtà", "Quincy" e "La signora in giallo", dove concluse la sua carriera televisiva nel 1985. Nata a Mount Kisco, nello Stato di New York, il 16 agosto 1928, Ann Marie Blyth aveva iniziato a recitare da bambina alla radio e a Broadway, prima di essere scoperta dalla Universal durante una tournée teatrale. Nel 1953 sposò il medico James McNulty, con il quale rimase fino alla morte del marito nel 2007. Lascia cinque figli, dieci nipoti e cinque pronipoti.