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Marranzano World Fest, le nostre musiche del mondo

Si è aperto domenica scorsa con i Lautari si concluderà domenica 1 ottobre con il concerto della malese Oumou Sangare, l’8ª edizione, dedicata quest’anno alle Voci della tradizione, prevede come sempre l’alternanza di momenti di approfondimento scientifico, laboratori musicali pratici e naturalmente grandi concerti con importanti ospiti locali, nazionali ed internazionali

Di Beatrice Levi

Il concerto dei Lautari di domenica scorsa è stata l’introduzione ideale per la prossima edizione del Marranzano World Fest, iniziativa nata nel 2005 per riscoprire la profondità delle nostre radici culturali, proiettandole al tempo stesso sul panorama contemporaneo internazionale e che quest’anno sarà ospitata, da venerdì a domenica, al Monastero dei Benedettini di Catania. La manifestazione, prodotta dall’Associazione Musicale Etnea con la direzione artistica di MoMu Mondo di Musica, si inserisce quest’anno nel Progetto di salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale supportato dal Ministero dei Beni Culturali.

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Il ricco programma dell’8ª edizione, dedicata quest’anno alle Voci della tradizione, prevede come sempre l’alternanza di momenti di approfondimento scientifico, laboratori musicali pratici e naturalmente grandi concerti con importanti ospiti locali, nazionali ed internazionali, senza dimenticare il Vibrazaar, il mercatino degli strumenti musicali artigianali, dove trovare marranzani e scacciapensieri da tutto il mondo e altri strumenti artigianali.

Si comincia domani con Marranzanite, raduno dei marranzanisti siciliani. Seguiranno le performance dello svizzero/americano Mike Hentz, dei russi Olga Prass e Nikolai Sobolev, e dei napoletani Damadakà. Sabato per la serata Voci della tradizione, suoneranno i catanesi Pircanti, i messinesi Cantori di Malvagna, i russi Igor Dimitriev e Anna Zhavoronkova, i francesi Lo Cor de la Plana. Domenica, per la serata Sicilia incontra il mondo, suoneranno la palermitana Matilde Politi in duo con la catanese Simona Di Gregorio, seguite dall’artista del Mali Oumou Sangare, una delle voci più apprezzate della world music.

Due gli incontri. Venerdì alle 17, si apre con I canti di tradizione orale dalla ricerca sul campo al palcoscenico, con la partecipazione di Rosario Perricone e la presentazione del portale Archivio Etnografico Siciliano. Gli interventi musicali saranno di Fabio Tricomi, Ignazio Panebianco, Matilde Politi, Simona di Gregorio e i Damadakà. Sabato, alle 18, verrà presentato il volume di Giuseppe Giordano.

Tradizioni musicali fra liturgia e devozione popolare in Sicilia. Con l’intervento musicale dei cantori delle Confraternite di Alimena.

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