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Improvvisazioni e tradizioni lettoni per il finale di Classica e Dintorni

La rassegna promossa da Darshan vede il 6 ottobre al Castello Ursino l'improvvisazione radicale di Naked Sound, il 7 ottobre il contrabbasso aprlante di Lelio Giannetto tra Bach, Gershwin e Battisti, l'8 ottobre nella Chiesa San Nicolò all’Arena i canti tradizionali lettoni delle Saucējas

Di Redazione Vivere

Secondo e ultimo weekend di concerti per Classica & Dintorni, il festival internazionale di musica da camera, jazz e contaminazioni promosso dall’associazione Darshan e che la settimana scorsa ha avviato a Catania la 14esima stagione di eventi musicali live.

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Appuntamento al Castello Ursino, stavolta al primo piano, dove venerdì 6 ottobre (ore 19) sarà di scena il Naked Sound Ensemble, trio composto dal contrabbassista Alessandro Nobile, da Carmine Ioanna (fisarmonica) e dal vibrafonista Salvo Scucces. Naked sound, ovvero suono nudo, è un percorso di improvvisazione radicale, ricerca timbrica, spazi sonori aperti, multimformi e senza alcuna componente elettrica. «Ogni musicista – spiega Nobile - è chiamato a scrivere durante la performance, suonata senza soluzione di continuità, l’istantanea composizione e il pubblico a immergersi con loro in un viaggio verso direzioni sconosciute».

Naked Sound

Alessandro Nobile dei Naked Sound

Sabato 7 ottobre (Castello Ursino, ore 19) sarà la volta di Lelio Giannetto con una delle sue spettacolari performance de “Il Contrabbasso parlante”, con il violinista Alessandro Librio ed Eva Geraci al flauto. In programma musiche di J.S. Bach, Marcella Bella, Sting, Gershwin e Battisti. Poetico e talentuoso, ironico e dissacrante, “Il Contrabbasso parlante” di Lelio Giannetto è una performance spettacolare che, grazie alla naturale empatia dell’autore – musicista palermitano molto conosciuto all’estero per questa sua creatività prorompente e contagiosa che ne fa anche un grande improvvisatore – buca la “quarta parete” e coinvolge gioiosamente il pubblico in sala.

Domenica 8 ottobre (Chiesa di San Nicolò all’Arena, ore 18), di scena il coro lèttone Saucējas con lo spettacolo Saucejasm un omaggio alle identità territoriali di uno dei paesi dell’Unione Europea. In programma musiche tradizionali della Lettonia per un concerto inedito prodotto in collaborazione con la Latvian Academy of Culture. Sull’altare del grande tempio benedettino, si esibirà il coro composto da otto cantanti lèttoni che propongono un repertorio di musiche e canti tradizionali provenienti da alcune regioni del Paese baltico. Sono: Kristīne Jansone, Signe Pujāte, Vineta Romane, Iveta Tāle, Elīna Ellere, Anna Paula Pujēna, Janta Meža, Ilmārs Mežs.

Saucējas

Le lettoni Saucējas

Classica & Dintorni è un progetto sostenuto dall’Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo e realizzato con il supporto del Comune di Catania. Ingresso 5 euro, posti limitati. Info e prenotazioni 3495149330. www.associazione-darshan.it

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