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Attualità

Modica, grande partecipazione all'incontro con lo psicoterapeuta Noè

L'appuntamento è stato ospitato al duomo di San Giorgio

14 Novembre 2025, 06:56

Modica, grande partecipazione all'incontro con lo psicoterapeuta Noè

Un momento dell'incontro

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Una chiesa gremita ha accolto domenica sera, dopo la messa delle 18, l’incontro con il dottor Salvo Noè, psicoterapeuta e formatore, autore di numerosi testi sulla crescita personale e sulle relazioni umane. L’iniziativa, fortemente voluta da padre Michele Fidone, è stata pensata come momento di riflessione e confronto per giovani coppie e genitori, ma anche per tutti coloro che, a vario titolo, vivono l’impegno educativo nel quotidiano.

L’incontro, ispirato all’ultimo libro di Noè, “Trasforma la tua vita” ha rappresentato un’occasione per riscoprire l’importanza della trasformazione personale e per ritrovare l’energia positiva necessaria ad affrontare le sfide della vita familiare ed educativa. Con il suo linguaggio diretto e ricco di esempi concreti, il dottor Noè ha offerto “pillole” di serenità e di coraggio, invitando ciascuno a riflettere su temi come le emozioni, l’empatia e la capacità di ascolto, sia tra pari sia con i più piccoli.

"Questo non è un incontro formativo – ha sottolineato Noè – ma un momento informativo, per suscitare domande e stimolare la riflessione personale”.

Un messaggio che ha trovato riscontro tra i tanti presenti, che hanno partecipato con attenzione e coinvolgimento.

Nel dialogo conclusivo sono emerse due grandi domande, che hanno guidato il confronto: la prima sull’ascolto autentico, sempre più raro in una società che spinge all’omologazione per paura dell’esclusione; la seconda sulle difficoltà condivise che spesso portano le persone ad annullarsi, invece di cercare soluzioni comuni.
Noè ha ricordato come, di fronte ai grandi eventi – come una pandemia o un terremoto – la solidarietà e la cooperazione emergano in modo straordinario, ma, una volta superata l’emergenza, le paure e le distanze tendano a riemergere, rendendo più fragile il dialogo.

Un incontro, dunque, che ha lasciato una traccia di speranza e consapevolezza, offrendo a tutti i presenti la possibilità di interrogarsi sul proprio modo di vivere le relazioni, la famiglia e la comunità.