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Giornata mondiale del braille, l'attenzione del presidente Uici Ragusa: "E' il sistema che dà voce alle dita"

Albani: "Ecco come è stata rivoluzionata la vita delle persone cieche e ipovedenti"

Redazione Ragusa

04 Gennaio 2026, 15:45

15:48

Giornata mondiale del braille, l'attenzione del presidente Uici Ragusa: "E' il sistema che dà voce alle dita"

Salvatore Albani presidente Uici Ragusa

Ogni 4 gennaio si celebra la Giornata mondiale del Braille, istituita per riaffermare il valore di questo codice di lettura e scrittura che ha trasformato l'accesso al sapere per persone cieche e ipovedenti.

La ricorrenza coincide con la nascita di Louis Braille, l'inventore che ha convertito il buio in opportunità di conoscenza, autonomia e partecipazione.

Nato in Francia nel 1809, Braille perse la vista in giovane età a causa di un incidente. Animato da una tenace volontà di apprendere, a soli quindici anni ideò un sistema basato su sei punti in rilievo, combinabili in molteplici configurazioni per rappresentare lettere, cifre e simboli.

Quella intuizione si rivelò una svolta epocale, aprendo nuove frontiere all'istruzione e alla cultura.

Il codice Braille si fonda su una cella di sei punti disposti su due colonne: ogni rilievo è percepibile al tatto e, a seconda della combinazione, consente di riprodurre alfabeto, numeri e punteggiatura.

Un meccanismo semplice ed efficace che permette alle persone non vedenti di leggere libri, etichette e segnaletica e di scrivere in autonomia. Più che un semplice strumento, è un alleato quotidiano capace di abbattere barriere e favorire l'indipendenza.

Salvatore Albani, presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa, sottolinea: "Il Braille rappresenta per noi molto più di un sistema di scrittura; è la chiave per la libertà personale e l'inclusione sociale. Attraverso il Braille, le persone cieche possono leggere, studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita della comunità. È fondamentale che venga insegnato nelle scuole e valorizzato anche nell'era digitale, perché nessuno resti indietro".

Albani aggiunge: "La Giornata Mondiale del Braille ci ricorda quanto sia importante abbattere le barriere culturali e fisiche che ancora ostacolano la piena partecipazione delle persone con disabilità visiva. Il Braille non appartiene solo al passato: oggi, grazie alle nuove tecnologie, il suo valore si rinnova e si amplifica".

L'innovazione digitale ha infatti ampliato le possibilità di accesso: display Braille elettronici, tastiere tattili, software vocali e applicazioni dedicate integrano il codice, facilitando la comunicazione e l'informazione.

Così, l'invenzione di quasi due secoli fa dialoga con il presente, garantendo maggiore autonomia e inclusione nel mondo del lavoro e della formazione.