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il fatto

Nuovo stop alla revoca dello stato di liquidazione del Consorzio autodromo di Pergusa

Lo stallo dopo il parere negativo dei revisori: dubbi su mandato, contratti e rischi di contenzioso

William Savoca

06 Gennaio 2026, 08:57

Nuovo stop alla revoca dello stato di liquidazione del Consorzio autodromo di Pergusa

Il piano di revoca dello stato di liquidazione del Consorzio autodromo di Pergusa incontra un altro ostacolo. O forse anche più di uno. I revisori dei conti hanno infatti dato parere negativo alla richiesta del presidente del consiglio comunale Paolo Gargaglione. Per comprendere al meglio la vicenda è però necessario fare un passo indietro e tornare alla delibera del consiglio provinciale che ha votato per la revoca dello stato di liquidazione, a ruota l'ha fatto anche il secondo socio, l'Aci, per poi arrivare in consiglio comunale dove l'iter ha avuto un rallentamento. Innanzitutto per il parere tecnico negativo dove sono rilevate una serie di questioni che andrebbero in conflitto con la richiesta. Tra queste la circolare esplicativa della Regione nella quale si evidenzia che dal 4 ottobre, giorno di scadenza del mandato elettorale di sindaco e consiglieri, è in atto una proroga del mandato fino alle prossime elezioni in programma tra maggio e giugno. Il consigliere comunale Paolo Gloria ha quindi richiesto un parere all'assessorato regionale alle Autonomie Locali per sapere se la cessazione del mandato consenta di adottare atti di gestione straordinaria, qual è quello in questione.

La Prima commissione consiliare aveva chiesto un parere al segretario generale del Comune che ha attestato come sul punto ci siano differenti posizioni della giurisprudenza e anche lui proponeva alla commissione di chiedere un parere all'assessorato regionale.

È poi arrivato anche il parere dei revisori dei conti. Nelle quattro pagine di parere viene spiegato che trattandosi di ente pubblico e quindi sottoposto alla normativa degli enti locali, la decorrenza di cessazione prevista dallo statuto non è a posteriori modificabile. Altro punto rilevato riguarda l'impossibilità di motivare la delibera di revoca della liquidazione sostenendo che i consiglieri non fossero a conoscenza delle attività contrattuali con una durata oltre la scadenza statutaria - fissata per l'1 agosto 2024 - perché la delibera di proroga che invece il Consiglio comunale bocciò fondava le ragioni della proroga del Consorzio proprio sull'esistenza di contratti di durata successiva alla scadenza. C'è un altro punto, ossia una revoca della liquidazione, soprattutto se illegittima, significherebbe aver provocato danni a coloro i quali non è stato consentito svolgere l'attività presso l'autodromo. La Prima commissione intanto continua i suoi incontri, e un altro è fissato per venerdì.