la curiosità
Dai robot che ci rubano il lavoro alla intelligenza artificiale e alla guerra: tutte le (inquietanti) profezie dei Simpson per il 2026
I Simpson come oracolo pop: dall'ondata influenzale all'avanzata dell'intelligenza artificiale, dal boom del turismo spaziale alle case smart, fino a alieni e possibili conflitti globali.
L’oracolo pop della cultura televisiva torna a far parlare di sé. Secondo molti fan, nel 2026 i Simpson avrebbero “anticipato” una nuova ondata di influenza, l’avanzata dell’intelligenza artificiale sul lavoro, il boom del turismo spaziale, l’invadenza delle case intelligenti, fino ad arrivare agli alieni e a un nuovo conflitto mondiale.
A tenere banco è soprattutto il tema dell’AI. Nella stagione 23, episodio 17, “Loro, robot”, il signor Burns sostituisce i dipendenti della centrale nucleare con robot che, come da copione, finiscono per ribellarsi. I lavoratori licenziati saranno poi chiamati a salvarlo. Una trama che molti lettori vedono come una metafora fin troppo attuale: oggi diversi studi evidenziano come l’automazione e l’intelligenza artificiale potrebbero spazzare via, nell’arco di un decennio, decine di milioni di posti di lavoro, colpendo sia i ruoli impiegatizi sia quelli manuali. Un rapporto recente ha sottolineato anche il calo delle offerte di lavoro per i giovani tra i 22 e i 25 anni nei settori più esposti all’AI, con una contrazione a doppia cifra dal 2022.
Le “profezie” della serie toccano anche lo spazio. Nell’episodio del 1994 “Deep Space Homer”, il capofamiglia di Springfield viene scelto dalla NASA per andare in orbita accanto all’astronauta Buzz Aldrin, nel tentativo di rendere i viaggi spaziali più accattivanti per l’uomo comune. Oggi, i voli suborbitali turistici e le missioni con personaggi noti a bordo fanno pensare che il turismo spaziale di massa non sia più solo fantascienza.
Sul fronte sanitario, i fan collegano un altro episodio a quella che negli Stati Uniti viene ormai definita la “super flu”, il nuovo ceppo influenzale che sta facendo segnare i livelli di contagio più alti degli ultimi 25 anni, con New York tra le città più colpite per numero di ricoveri. “Marge in Chains”, del 1993, racconta infatti la storia di un virus immaginario arrivato a Springfield dal Giappone dentro casse di spedizione, scatenando caos sociale e panico collettivo: una puntata tornata virale già durante la pandemia di Covid-19 per le sue inquietanti assonanze con la realtà.
La serie non si è fatta mancare nemmeno una riflessione, in chiave satirica, sulle case intelligenti. Nella stagione 13, episodio 1, “La paura fa novanta”, i Simpson si trasferiscono in un’abitazione completamente controllata dalla voce, che gestisce ogni aspetto della vita domestica e diventa progressivamente ostile e minacciosa. Un tocco di humour nero che oggi suona come avvertimento, considerando che la stragrande maggioranza delle abitazioni americane è dotata di dispositivi smart, dai frigoriferi ai campanelli, fino ai robot aspirapolvere.
Non mancano infine i riferimenti ad alieni e guerre globali. Nel 1997, “The Springfield Files” mette in scena due agenti dell’FBI alle prese con un presunto extraterrestre che Homer sostiene di aver visto nel bosco, mentre nella serie compaiono più citazioni a una possibile Terza guerra mondiale. Nel 1995, nell’episodio “Il matrimonio di Lisa”, il futuro fidanzato della ragazza, Hugh Parkfield, discute con Homer e Bart della Seconda guerra mondiale e di un nuovo conflitto globale. In un corto del 1987 Homer è convinto che la Terza guerra mondiale sia già iniziata e ordina alla famiglia di rifugiarsi, mentre nell’episodio del 2005 “Grazie a Dio, è il giorno del giudizio” è persuaso che il mondo stia per finire.
Tra suggestione e coincidenze, i Simpson continuano così a fornire materiale a chi ama leggere la cronaca attraverso il filtro della satira animata, trasformando ogni nuovo anno in un terreno di caccia alle “profezie” nascoste a Springfield.