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Attualità

Scicli, troppe criticità per il servizio 118. Il sindaco scrive alla Regione

Marino: "Servono interventi immediati per garantire la continuità assistenziale messa più volte a repentaglio"

Giorgio Liuzzo

09 Gennaio 2026, 15:06

Scicli, troppe criticità per il servizio 118. Il sindaco scrive alla Regione

Il sindaco di Scicli, Mario Marino, ha inviato questa mattina una lettera al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni, e al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Pino Drago, per segnalare gravi criticità organizzative del servizio 118 nel territorio sciclitano e sollecitare interventi urgenti.

La nota è frutto di un confronto tra amministrazione comunale, consiglieri e coordinatori della maggioranza.

“Gentile Presidente, con la presente questa Amministrazione comunale intende portare alla Vostra attenzione le gravi criticità che stanno interessando il servizio di 118 nel comprensorio di Scicli, al fine di sollecitare interventi immediati volti a garantire la continuità e l’efficacia dell’assistenza sanitaria territoriale”, si legge nell’incipit della missiva.

Marino richiama il progressivo depauperamento dei servizi sanitari in città, sottolineando come l’ultimo presidio rimasto sia la postazione del 118 all’ospedale Busacca, nei locali dell’ex Pronto soccorso, a ridosso della Guardia Medica/PPI. Un presidio definito “l’unico ed ultimo” riferimento operativo per la comunità, oggi messo a dura prova da una persistente scopertura di medici e infermieri.

Il sindaco evidenzia episodi in cui i mezzi di soccorso sono intervenuti con equipaggi privi di medico — due soccorritori (infermiere e autista) o due autisti-soccorritori — costretti a limitarsi al trasporto in ospedale senza poter gestire adeguatamente le fasi più critiche dell’emergenza.

Particolarmente preoccupanti, inoltre, le chiusure integrali della postazione registrate per mancanza di personale nei giorni festivi: il turno notturno del 31 dicembre, l’intera giornata del 1° gennaio e la notte del 6 gennaio, con una “grave soluzione di continuità” nell’erogazione di un servizio essenziale.

Richiamando il carattere di livello essenziale di assistenza del 118, che dev’essere garantito in modo continuativo, l’amministrazione comunale chiede all’Asp di Ragusa di intervenire con urgenza per:

- assicurare la continuità h24 del 118 a Scicli, garantendo la presenza stabile di personale medico e infermieristico qualificato anche nei festivi e in orario notturno, in linea con gli standard di sicurezza dell’emergenza-urgenza;

- rafforzare l’organico della postazione del Busacca con risorse adeguate, eliminando le interruzioni del servizio e garantendo la piena operatività;

- adottare soluzioni organizzative alternative per coprire i turni in caso di carenze temporanee, anche tramite collaborazioni tra strutture regionali o protocolli straordinari che assicurino comunque la presenza del medico;

- comunicare tempestivamente le misure che si intende adottare, con tempi certi di attuazione e modalità di monitoraggio dei risultati.

Palazzo di città affida ai vertici dell’Asp la definizione di una soluzione “strategica e definitiva” che rassicuri la comunità e fughi le voci, provenienti da più fonti, su una possibile chiusura dell’ambulatorio del Punto di Primo Intervento a favore di presidi limitrofi, scelta che costituirebbe “il colpo di grazia all’offerta sanitaria territoriale ed al diritto costituzionalmente garantito alla salute pubblica”.

La conclusione della lettera è un invito a un riscontro “sollecito e costruttivo”, nella consapevolezza che la tutela del diritto alla salute dei cittadini di Scicli è un interesse primario e non differibile, che richiede l’impegno coordinato di tutte le istituzioni competenti.