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Attualità

Denuncia a Modica: "Il bagno disabili nella sede della direzione sanitaria dell'Asp guasto per finta"

La vicenda raccontata dal presidente del dipartimento Disabilità e Politiche sociali del movimento Controcorrente

Giorgio Liuzzo

11 Gennaio 2026, 10:29

Denuncia a Modica: "Il bagno disabili nella sede della direzione sanitaria dell'Asp guasto per finta"

Il bagno nella sede della direzione sanitaria dell'Asp a Modica

 

Una diffida formale è stata inviata all’Asp per segnalare la sottrazione e l’inaccessibilità di un servizio igienico destinato alle persone con disabilità all’interno della direzione sanitaria dell’ospedale Maggiore di Modica. I fatti, documentati anche fotograficamente, risalgono all’8 gennaio scorso. A formalizzare la segnalazione è l’avvocato Francesco Sanfilippo, persona con disabilità e presidente del dipartimento Disabilità e Politiche sociali del movimento ControCorrente.

Nella missiva viene ricostruito quanto accaduto durante una permanenza di diverse ore presso la direzione sanitaria per motivi professionali. Al momento di usufruire del servizio igienico, contrassegnato come “Wc disabili”, risultava chiuso a chiave e indicato come “guasto”. Una volta aperto, si sarebbe però accertato che il bagno non presentava alcun malfunzionamento ed era riservato impropriamente al personale, risultando inaccessibile a causa della presenza di arredi.

Nella diffida si evidenzia che «la sottrazione e l’inaccessibilità di un servizio igienico per persone con disabilità all’interno di una struttura sanitaria pubblica integrano una barriera architettonica di natura organizzativa e funzionale», in violazione della normativa vigente. Si sottolinea inoltre che la rimozione successiva della segnaletica di accessibilità «non muta la destinazione funzionale del locale, ma costituisce una condotta elusiva».

Con l’atto trasmesso via pec l’associazione chiede all’azienda sanitaria di ripristinare un servizio igienico accessibile all’interno della direzione sanitaria, rimuovere ogni ostacolo, cessare l’uso improprio del servizio.