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Attualità

Ue-Mercosur, l'on. Dipasquale avverte: "Prudenza per salvare salute e agricoltura siciliana"

"E' necessario tutelare il comparto della nostra isola prima del voto del Parlamento europeo"

Redazione La Sicilia

12 Gennaio 2026, 15:13

Nello Dipasquale

Il deputato regionale Nello Dipasquale

Sull’intesa di libero scambio tra Unione europea e Mercosur è necessaria la massima prudenza.

È l’appello di Nello Dipasquale, parlamentare del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana, che invita a un’analisi approfondita prima del via libera definitivo dell’Europarlamento.

Secondo il deputato, occorre coinvolgere le associazioni di categoria di agricoltori e operatori della zootecnia, evitando decisioni affrettate che potrebbero compromettere la tutela sanitaria e penalizzare il comparto agro-zootecnico, in particolare quello siciliano.

Bisogna evitare un voto che metta a rischio la salute, dal momento che nei Paesi sudamericani è consentito l’utilizzo di fitofarmaci e prodotti dannosi che nell’Ue sono invece vietati, così come l’agricoltura e la zootecnia nostrane, e in particolare quelle siciliane”, afferma.

“Mi appello a tutta la deputazione europea – aggiunge Dipasquale –. È necessario che il Parlamento europeo e le forze politiche tengano alta la guardia su questo tema. La risposta ai dazi di Trump è sacrosanta ma questa non può certo danneggiare la salute dei cittadini europei e le economie di regioni importanti come la Sicilia che sull’agricoltura e la zootecnica di qualità hanno basato il loro rilancio economico”.

L’accordo, raggiunto tra Bruxelles e i Paesi del Mercosur, dovrà infatti essere ratificato dal Parlamento europeo prima di entrare in vigore.

Il deputato ragusano richiama inoltre l’attenzione sull’applicazione delle clausole di salvaguardia previste dal trattato, invocando la “massima attenzione”.

“Ricordo che nel 2012 per primo lanciai l’allarme sull’attuazione di questi strumenti previsti in quell’anno da un accordo euromediterraneo su alcuni prodotti come le arance – aggiunge – e quei timori erano fondati dal momento che quelle clausole di salvaguardia restarono inapplicate.

Oggi abbiamo il dovere di difendere la nostra salute e i settori trainanti della nostra economia che potrebbero essere messi a rischio da una invasione di prodotti dal Sud America che non rispettano gli standard di qualità ai quali sono sottoposti i nostri produttori”.

Dipasquale, infine, ribadisce: “Serve massima attenzione prima del voto decisivo del Parlamento, si ascoltino le organizzazioni di categoria e si eviti che questo accordo si trasformi in un arma a doppio taglio letale per l’Unione europea”.