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Società

Sant'Antonio abate a Giarratana, la tradizione entra nel vivo

Da domani in basilica prende il via il triduo di una festa molto sentita in paese

Alessia Cataudella

14 Gennaio 2026, 09:59

Sant'Antonio abate a Giarratana, la tradizione entra nel vivo

Un dettaglio del simulacro di Sant'Antonio abate

Prende il via domani, giovedì 15 gennaio, il triduo in onore di Sant’Antonio abate, con i festeggiamenti in corso a Giarratana nella basilica dedicata al Santo.

Nella giornata di mercoledì 14 si è tenuta una celebrazione eucaristica animata dal comitato organizzatore, seguita in serata da un momento di preghiera e da un’agape fraterna con tutti i membri.

Il programma prevede per domani, in basilica, alle 17.30 la recita del Rosario e, alle 18, la Santa Messa presieduta dal parroco, don Franco Ottone.

Alle 19 è in calendario un incontro di preghiera e adorazione guidato dallo stesso don Ottone e animato dal gruppo “Barakà Song”.

Venerdì 16 gennaio, alle 17.30, si rinnoverà la preghiera del Rosario; alle 18 seguirà la celebrazione eucaristica presieduta da don Joseph Muamba, con l’animazione del movimento dei Cursillos.

Sabato è la festa liturgica di Sant’Antonio abate. Alle 8.30 è prevista la Messa presieduta da don Johns Avuppadan; a mezzogiorno il suono a festa delle campane delle chiese; alle 16 lo sparo di colpi a cannone; alle 17.30 la recita del Rosario.

Alle 18 la funzione eucaristica, con la partecipazione dei ragazzi del catechismo e delle loro famiglie, sarà presieduta dal parroco.

Durante la celebrazione, i fratelli Mariuccia e Giuseppe Trapani offriranno a Sant’Antonio abate una nuova aureola in memoria del padre, Mario Trapani.

Al termine sarà sorteggiata gratuitamente una statua del Santo tra i ragazzi presenti.

Il sostegno ai festeggiamenti, che includono la doppia processione in programma domenica 18 gennaio, è assicurato, tra gli altri, dalla Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, che cura l’aspetto mediatico della manifestazione e riserva particolare attenzione agli eventi che si svolgono nei piccoli centri dell’area iblea.