Attualità
Fornace Penna a Sampieri, il recupero continua
L'on. Abbate: "Gli interventi di riqualificazione dovrebbero essere completati in primavera"
La fornace Penna vista dall'alto
Non è più un relitto da osservare a distanza: la Fornace Penna di contrada Pisciotto è tornata un cantiere vivo, proiettato verso la riapertura.
Procede a ritmo serrato il percorso di rinascita del complesso.
L’onorevole Ignazio Abbate, presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Ars, ha annunciato l’avvio dell’ultima tranche di interventi: l’obiettivo è completare la messa in sicurezza e rendere il sito finalmente fruibile entro la primavera 2026.
Questa nuova fase dei lavori è sostenuta da un ulteriore finanziamento di 168.715,56 euro, ottenuto grazie a un emendamento promosso da Abbate lo scorso novembre. Le risorse si aggiungono ai precedenti stanziamenti, consolidando un percorso avviato sin dal suo insediamento all’Assemblea regionale.
“Siamo finalmente alle battute finali di un iter che mi ha visto impegnato in prima linea – ha dichiarato l’onorevole Abbate -. Grazie alla sinergia con l’assessorato regionale dei Beni culturali, stiamo restituendo dignità alla ‘cattedrale laica’ del Val di Noto. Non è solo tecnica, è l’inizio di una nuova era per un monumento celebre nel mondo grazie a Montalbano”.
Dopo aver scongiurato il crollo della storica ciminiera e rimosso tonnellate di rifiuti, le operazioni in corso puntano a trasformare l’area in un polo turistico accessibile.
Nel dettaglio, sono previsti: la posa di malta sui cornicioni per arrestare le infiltrazioni e prevenire ulteriori cedimenti; il recupero del pavimento originario in basole, che consentirà di camminare all’interno della struttura; il consolidamento delle porzioni residue e la regimentazione delle acque piovane per garantire la sicurezza dei visitatori.
Un luogo un tempo simbolo di abbandono e pericolo si appresta così a diventare spazio di studio e ammirazione.
Per l’on. Abbate, il traguardo della primavera 2026 rappresenta un “momento storico” per la comunità sciclitana.
“Dopo il recupero dell’antico lavatoio di S. Maria la Nova, Scicli continua a riappropriarsi dei suoi luoghi simbolo. La Fornace Penna sarà il nuovo volano di sviluppo economico e culturale per l’intero territorio” conclude il parlamentare.