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la svolta

Patrimonio comunale, cambia tutto: parte una rivoluzione organizzativa e strutturale

Attivato un servizio specialistico di supporto agli uffici per procedere alla ricognizione straordinaria, completa e aggiornata dei beni immobili di proprietà

Rita Baio

14 Gennaio 2026, 15:42

Sindaco Miccichè e assessore Principato

Il sindaco Franco Miccichè e l'assessore Gerlando Principato

«Abbiamo scelto di dotare il Comune di uno strumento stabile e moderno per conoscere, governare e valorizzare il patrimonio pubblico». Lo afferma l'assessore al Patrimonio del Comune di Agrigento, Gerlando Principato, nel presentare un'operazione di rilievo strategico appena avviata che riguarda l'intero patrimonio immobiliare comunale e che incide in modo diretto e strutturale sul funzionamento dell'apparato amministrativo.

In concreto, è stato attivato un servizio specialistico di supporto agli uffici per procedere alla ricognizione straordinaria, completa e aggiornata dei beni immobili del Comune, al fine di sapere con esattezza quali beni l'Ente possiede, dove si trovano, in che condizioni giuridiche e contabili sono e quale valore reale hanno.

«Non si tratta di un intervento episodico - puntualizza Principato - ma di una vera e propria riforma organizzativa, pensata per costituire un modello efficace ed efficiente di gestione del patrimonio, destinato a produrre effetti duraturi nel tempo».

L'attività interessa fabbricati, terreni, beni demaniali e infrastrutture comunali e prevede: la verifica e la ricostruzione dei titoli di proprietà; l'aggiornamento delle scritture inventariali; la corretta ricostruzione dello stato patrimoniale dell'Ente; la realizzazione di una banca dati digitale unica, strutturata e integrata con i sistemi informatici e contabili del Comune.

«Dal punto di vista amministrativo - aggiunge Principato - questo intervento consente di superare una gestione frammentata e non omogenea, spesso basata su archivi separati e dati non allineati, per approdare a un sistema ordinato, verificabile e stabile, a supporto degli uffici, degli organi politici e degli organismi di controllo».

La ricognizione straordinaria del patrimonio immobiliare si rende oggi indispensabile anche per l'attuazione del Sistema unico di contabilità economico-patrimoniale delle pubbliche amministrazioni, basato sul principio ACCRUAL, termine che indica la contabilità per competenza economica. Si tratta di una riforma di portata nazionale, prevista dalla Riforma 1.15 del Pnrr, che impone agli Enti pubblici una piena coerenza tra inventario, bilancio e stato patrimoniale. Senza un patrimonio correttamente censito, valutato e aggiornato, l'adeguamento a questo nuovo sistema non sarebbe possibile.

«Questo intervento avviato dal Comune di Agrigento - continua l'assessore - non risponde solo a un'esigenza interna, ma rappresenta un atto di responsabilità istituzionale, che prepara l'Ente ai nuovi standard di contabilità pubblica e rafforza la sua solidità, trasparenza e credibilità. Il valore politico di questa scelta è chiaro: il patrimonio pubblico diventa finalmente una leva di governo, non un tema residuale. Un patrimonio conosciuto consente di programmare in modo serio valorizzazioni, riusi, investimenti e dismissioni, mettendo i beni pubblici al servizio della città. Questo risultato assume un significato ancora più rilevante se si considera che arriva a pochi mesi dalla mia nomina ad assessore al Patrimonio, avvenuta il 26 settembre 2025. In un arco temporale limitato, l'Amministrazione ha scelto di affrontare uno dei nodi più complessi della macchina comunale, avviando una riforma concreta, strutturale e misurabile».