Attualità
Palazzo ex Ina a Ragusa, il prospetto per ora non cambia
Parla l'architetto Gaetano Manganello che illustra quale sarà il tenore degli interventi su uno degli immobili più discussi del centro storico
Il prospetto di palazzo ex Ina a piazza San Giovanni
Prenderanno il via questa settimana i primi interventi di riqualificazione di palazzo ex Ina, nell’ambito di un progetto firmato dall’architetto Gaetano Manganello e sviluppato in sinergia con la Soprintendenza. I lavori, articolati per fasi, mirano a migliorare il decoro, l’integrazione architettonica e l’efficienza energetica dell’edificio.
L’intervento è finanziato con 150 mila euro dalla Regione, tramite emendamento dell’on. Stefania Campo, e con 100mila euro stanziati dal Comune. «Si tratta del primo stralcio di un progetto generale, destinato a proseguire immediatamente dopo, interamente sviluppato in stretto coordinamento con la Soprintendenza», chiarisce Manganello. «Parliamo di un intervento necessario di manutenzione straordinaria, perché oggi l’edificio presenta diverse criticità evidenti».
Tra queste, Manganello segnala i cornicioni ammalorati, con bordi deteriorati a causa dell’ossidazione delle armature, le lastre in pietra compromesse e sporche, oltre al degrado del cornicione superiore, che necessita di un intervento complessivo di risistemazione.
Il progetto attuale, dunque, non introduce trasformazioni sostanziali alla facciata dell’edificio. «Al momento questa è la soluzione», sottolinea. In particolare, saranno realizzati i lavori sul portico e sulle colonne, nell’area di passaggio tra piazza San Giovanni e piazzetta Monsignor Tidona. Uno degli obiettivi principali è ricomporre la disomogeneità dei materiali presenti nella parte bassa dell’edificio. «Ci troviamo di fronte a una pavimentazione in gomma e a colonne rivestite in granito con profili in alluminio: una soluzione che stride fortemente con il contesto», sottolinea.
D’intesa con la Soprintendenza, si è deciso quindi di utilizzare materiali coerenti con quelli della piazza, creando una continuità visiva e materica: la pavimentazione della piazza “entrerà” nel portico e accompagnerà il passaggio verso la piazzetta, mentre le colonne saranno rivestite in pietra pece, in dialogo con le logge prospicienti.
Nel corso degli anni, Manganello aveva già elaborato un più ampio progetto di rigenerazione dell’immobile, ma resta esclusa, almeno in questa fase, qualsiasi modifica radicale del prospetto, tema che, secondo Manganello, «potrà essere affrontato in un confronto più ampio con l’Amministrazione». Il progettista respinge infine le critiche emerse sui social.
«Non somme buttate. C’è un’idea generale molto precisa, e anche una visione che va oltre questo intervento». Una visione che non riguarda soltanto gli aspetti stilistici, ma anche un nodo centrale: la destinazione d’uso. «È un tema fondamentale – conclude – da affrontare con attenzione, perchè il futuro dell’edificio passa prima dalla sua funzione».