15 gennaio 2026 - Aggiornato alle 15:20
×

Infrastrutture

Il governo affida il cerino a Ciucci: il ponte sullo Stretto rischia di restare una pantomima

Meloni toglie il dossier a Salvini e affida il ponte ad un commissario: conflitto d'interessi, commissario senza poteri e ammissione implicita del fallimento

Redazione La Sicilia

15 Gennaio 2026, 13:55

Ponte sullo Stretto

ponte sullo stretto

«Meloni ha capito che sul ponte sullo Stretto Salvini ha combinato un casino che la metà basta, tanto che gli ha sfilato il dossier portandolo a Palazzo Chigi per tentare di salvare il salvabile. Anche se, in realtà, da salvare non c'è nulla: la premier lo sa. Siccome però non può permettersi una figuraccia internazionale di proporzioni specie nel prossimo anno e mezzo, la pantomima verrà portata avanti. Con una trovata delirante: nominare Pierluigi Ciucci, numero uno della «Stretto di Messina Spa», commissario all’opera. Una buffonata infinita, e ora spieghiamo perchè.

Punto primo: fare Ciucci commissario è la prova regina del totale fallimento di Meloni e Salvini dell’ultimo biennio. Punto secondo: fare commissario un artefice non secondario dei disastri documentali di questi anni, è semplicemente lunare. Punto terzo: Ciucci, l'uomo che guida la «Stretto di Messina SpA» per fare gli interessi dei privati, verrebbe nominato controllore dal governo sulla stessa opera. È un’offesa alla decenza, e non è accettabile. Al più ci vorrebbe una figura terza e imparziale, che una volta per tutte valuti se il Ponte sullo Stretto ha senso farlo o meno, analizzando la reale fattibilità di scenari, in primis quello di non farlo e di potenziare il collegamento dinamico.

Punto quarto: Ciucci verrebbe nominato, a quanto pare, senza poteri in deroga. Altra barzelletta: un commissario senza poteri. Praticamente un badante. La verità è che Meloni, Salvini, Tajani e tutto il carrozzone sanno benissimo che questo ponte, sempre più un insulto all’intelligenza degli italiani, non verrà realizzato. Perché la fattibilità è ancora tutta da dimostrare. Così hanno individuato in Ciucci l’uomo che si cuccherà il cerino in mano del loro fallimento. Meloni è maestra quando c'è da cercare colpevoli non riconducibili a lei: et voilà, il gioco è fatto». Così in una nota il deputato M5s Agostino Santillo.