il fatto
Demolita una casa abusiva all'Oasi del Simeto a Catania: Procura, 46 esecuzioni autonome in 18 mesi
Eredi demoliscono volontariamente un immobile in contrada Vaccarizzo: cresce la sensibilizzazione dopo gli anni del mattone selvaggio
Un nuovo, significativo risultato nella lotta all'abusivismo edilizio a Catania. Nelle scorse settimane, un immobile abusivo situato nella zona B dell'Oasi del Simeto, in contrada Vaccarizzo, è stato autonomamente demolito dagli eredi della persona condannata con sentenza definitiva per aver realizzato la costruzione senza le necessarie autorizzazioni in area vincolata.
L'episodio, reso noto con un comunicato stampa firmato dal Procuratore Distrettuale Francesco Curcio, rientra nell'attività dell'Ufficio volta alla tutela del territorio e all'esecuzione delle sentenze di condanna per illeciti edilizi che prevedono la demolizione.
La procedura e il ruolo della Procura
L'attività, definita complessa, comporta l'interpello del condannato o dei suoi eredi per assegnare un tempo limite per la demolizione volontaria. In caso di inottemperanza, l'iter si conclude con la demolizione forzosa, normalmente affidata a ditte incaricate dalla Procura (spesso imprese confiscate alla mafia), con le spese interamente a carico del condannato o dei suoi eredi.
L'impatto dell'azione legale
Ciò che emerge dal report della Procura è un trend sempre più frequente: "La fermezza e la continuità dell'azione di questo Ufficio induce spesso i cittadini a provvedere autonomamente alla demolizione dell'immobile abusivamente," si legge nel comunicato. Questa scelta, come sottolineato, permette ai cittadini di evitare i notevoli aggravi di spesa che deriverebbero dall'intervento coatto.
Solo nell'ultimo anno e mezzo, sono stati ben 46 gli immobili abusivi demoliti autonomamente da condannati o dai loro eredi, a dimostrazione dell'efficacia dell'azione di contrasto all'abusivismo edilizio.