Open d'Australia e tennis spezzatino: come orientarsi tra diritti, piattaforme e nuove abitudini dopo il divorzio Sky–Eurosport
Dal 1° luglio 2025 lo scenario per chi ama il tennis in TV è cambiato davvero: ecco cosa significa, come vedere tutti gli Slam senza perdersi nulla e quali scelte conviene fare
Accendi il televisore sul canale 210 e trovi il vuoto. Al posto di un quinto set del Roland Garros o di una maratona all’Australian Open, una schermata che annuncia un cambio di palinsesto. Nessun guasto, nessun temporale sul satellite: dal 1° luglio 2025 i canali Eurosport 1 e Eurosport 2 non esistono più su Sky Italia. È la fine di un sodalizio trentennale e l’inizio di una geografia mediatica nuova, in cui lo spettatore deve muoversi tra sigle e app, imparando a incastrare servizi diversi per ricomporre il puzzle dei quattro Major. Non è uno “spezzatino” qualsiasi: è il primo vero stress test dell’era post-lineare per uno sport che in Italia non è mai stato così popolare.
Cosa è successo davvero il 1° luglio 2025
Con la scadenza dell’accordo tra Sky e Warner Bros. Discovery (proprietaria di Eurosport), i canali lineari 210 e 211 sono stati spenti sulla piattaforma satellitare e su NOW. Da quel momento, la casa naturale dei contenuti targati Eurosport è diventata lo streaming: discovery+, ma anche DAZN (in app), TIMVISION e i Prime Video Channels. È una decisione che non tocca solo il tennis, ma che nel tennis ha effetti immediati: gli appassionati perdono via Sky due Slam su quattro, mentre restano su Sky Wimbledon e lo US Open. Per compensare, Sky ha varato canali interni come “Sky Sport Mix” e “Sky Sport Legend”, ma il punto chiave è un altro: per tornare a vedere Melbourne e Parigi serve affacciarsi fuori dalla “casa” Sky.
I diritti: chi ha cosa, fino a quando
Gli Australian Open sono in esclusiva Eurosport fino al 2031: se vuoi l’alba di Melbourne, devi passare dallo stack Warner Bros. Discovery (direttamente su discovery+ o attraverso i partner citati).
Il Roland Garros è in esclusiva Eurosport almeno fino al 2030: stessa logica, stessi “tornelli” digitali.
Wimbledon è su Sky e NOW fino al 2030, grazie al rinnovo con l’AELTC: copertura massiva, canali aggiuntivi e opzioni interattive.
Lo US Open è su Sky e NOW, con finestre in chiaro e su SuperTennis per match selezionati: un modello ibrido che negli ultimi anni ha ampliato l’accessibilità del quarto Major.
Il risultato è chiaro: per avere tutti e quattro gli Slam, oggi in Italia lo spettatore deve combinare almeno due ambienti: da un lato l’ecosistema Sky/NOW per Wimbledon e US Open; dall’altro l’ecosistema Eurosport per Australian Open e Roland Garros (accessibile via discovery+ oppure integrato in DAZN, TIMVISION o Prime Video Channels).
Come rivedere Australian Open e Roland Garros: le strade pratiche
Se vuoi tutto il pacchetto editoriale di Eurosport (canali lineari, feed aggiuntivi, multi-cam, on demand), discovery+ è la porta principale. L’app è disponibile su smart TV, mobile e browser. In promozioni periodiche, discovery+ è comparso anche come “canale” dentro Prime Video con offerte dedicate: utile se preferisci concentrare gli abbonamenti dentro l’app di Amazon.
Pro: accesso nativo a tutta l’offerta sportiva Eurosport; interfaccia costruita sul live multi-feed.
Contro: un altro abbonamento da gestire; se vivi già in un ecosistema Sky o DAZN, può sembrare ridondante.
Dal 2025 la partnership tra DAZN e Warner Bros. Discovery si è rafforzata: oltre ai canali Eurosport 1 ed Eurosport 2, DAZN ha iniziato a integrare i feed digitali “extra” di Eurosport per i grandi eventi, inclusi gli Australian Open, il Roland Garros e, più in generale, tutte le coperture long form che i canali lineari non riescono a esaurire. Inoltre, in Italia sono sbarcati dentro DAZN anche alcuni canali d’intrattenimento di WBD (come Nove e Real Time), segno di una convergenza tra sport e general entertainment che semplifica l’esperienza d’uso.
TIMVISION: il bundle “tutto in uno” per famiglie e multisport
Le offerte TIMVISION includono i canali Eurosport e, a seconda dei periodi promozionali, componenti come DAZN, Infinity+, Disney+, Netflix e Prime. La leva è la convenienza del pacchetto e la semplificazione: un unico account, più contenuti, inclusi gli Slam di Eurosport. È una soluzione sensata se in casa coesistono esigenze diverse (sport, cinema, serie, bambini).
Prime Video Channels: Eurosport e discovery+ dentro l’app di Amazon
Per chi vive già dentro Prime Video, attivare Eurosport o il canale discovery+ come “Channel” significa governare gli Slam “Eurosport” senza cambiare ecosistema. È un’opzione flessibile, spesso vivacizzata da promo a tempo. Inoltre, a partire da gennaio 2026, in Italia è arrivato HBO Max anche come abbonamento dentro Prime Video, con la possibilità di aggiungere l’add-on Sport: un segnale della strategia WBD di portare sport premium e intrattenimento nello stesso “condominio” digitale.
Il ruolo di HBO Max: cosa cambia con l’add-on Sport
Il 13 gennaio 2026 HBO Max ha debuttato in Italia con tre piani e un add-on Sport a pagamento che, nelle comunicazioni ufficiali, include l’accesso allo sport di Eurosport. Per il pubblico, significa un altro “punto d’entrata” ai grandi eventi, con un posizionamento chiaro: dentro la stessa app convivono serie e film HBO, library Warner Bros., DC e live sport targato WBD. È una mossa coerente con la trasformazione del gruppo, che in Europa consolida l’offerta sportiva anche in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Attenzione: in un mercato dove coesistono discovery+ (storica casa dello sport WBD) e HBO Max (nuova “super-app”), è possibile che nei prossimi mesi l’azienda gestisca in parallelo più porte d’accesso, con promozioni e bundle diversificati. Vale quindi la regola d’oro: prima di abbonarti, verifica dove sono disponibili gli eventi che ti interessano e con quali condizioni.
Che cosa resta su Sky: Wimbledon, US Open e l’asse ATP/WTA
Se perdi due Slam, non è il vuoto. Sky ha blindato Wimbledon fino al 2030 e mantiene lo US Open con copertura estesa, canali dedicati e opzioni interattive. In più, l’offerta ATP e WTA su base annuale (Masters 1000, 500, 250, Finals) continua a fare di Sky/NOW la casa del tennis “di ogni settimana” per gran parte dell’anno. Il messaggio per il pubblico è pragmatico: chi segue tour e Slam avrà comunque bisogno di un doppio binario.
Prezzi, piani, promozioni: bussola minima per orientarsi
I listini possono cambiare di frequente e dipendono da promo e durata dell’impegno. Qualche riferimento utile, aggiornato nelle ultime comunicazioni ufficiali:
HBO Max in Italia: tre piani (Base con pubblicità, Standard, Premium) e add-on Sport a pagamento; indicazioni di prezzo comunicate alla stampa in autunno 2025 e ribadite al lancio europeo di gennaio 2026. Controlla sempre l’app al momento della sottoscrizione, perché i prezzi possono variare e ci sono offerte bundle tramite Prime Video.
DAZN: partnership pluriennale con WBD fino almeno al 2026, con Eurosport 1/2 integrati e progressiva inclusione dei feed digitali per AO e Roland Garros; piani con prezzi differenziati in base a funzionalità e simultaneità.
TIMVISION: offerte che combinano DAZN, Infinity+, Prime, Netflix, Disney+ e Eurosport; canali Eurosport evidenziati nelle pagine commerciali con claim sui “6 canali Eurosport” e grandi eventi. Verifica condizioni, perché le promo cambiano (prezzo iniziale e poi “a regime”).
Prime Video Channels: possibilità di attivare discovery+ e canali Eurosport dentro l’app Amazon con promo a tempo (es. periodi di sconto durante il Black Friday 2025).
Il punto finale: la nuova normalità dell’appassionato
Il divorzio Sky–Eurosport è la fotografia di una fase di transizione: i diritti sportivi non sono più “monolitici”, ma un mosaico in cui i grandi gruppi media cercano il compromesso tra distribuzione ampia e controllo della relazione con l’utente finale. Per il tennis, lo “spezzatino” chiede allo spettatore di diventare più consapevole: capire chi detiene cosa, per quanto tempo, e soprattutto qual è il mix di piattaforme che massimizza il valore in base al proprio budget e alle proprie abitudini di visione.
Non è un percorso a senso unico. Se nel 2030–2031 i due Slam “Eurosport” rinnoveranno ancora oppure cambieranno casa, dipenderà da audience, ricavi e dall’evoluzione dei modelli di distribuzione. Nel frattempo, c’è una certezza: il tennis non è mai stato così accessibile e, insieme, così frammentato. La sfida – per noi che lo raccontiamo e per chi lo ama – è trasformare la frammentazione in libertà di scelta. Con un’agenda semplice, ma cruciale: tenere sott’occhio le date chiave dei diritti, monitorare le promozioni, e ricordare che, nel dubbio, la partita più importante è sempre quella che non vuoi perdere.