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Attualità

Vicina molesta in via Gattamelata a Ragusa, la situazione peggiora

La denuncia di una condomina: "Non ce la facciamo più, aiutateci"

Carmelo Riccotti La Rocca

19 Gennaio 2026, 07:05

Vicina molesta in via Gattamelata a Ragusa, la situazione peggiora

«Ho appreso che la signora che mi abita sopra è solita comportarsi in questo modo, sempre a Ragusa è accaduto in via degli Aceri e in piazza don Luigi Sturzo: quindi è da tantissimi anni che chi dovrebbe intervenire si gira dall'altra parte».

Parliamo della vicenda di via Gattamelata a Ragusa dove 7 famiglie sono costrette a fare i conti con una vicina dispettosa e a volte anche violenta.

Il caso, sollevato da “La Sicilia”, è finito anche sotto i riflettori dei media nazionali e nei giorni scorsi Letizia, la condomina che sta al piano di sotto (quindi quella che riscontra le maggiori problematiche), ha ricevuto dei messaggi che, in qualche modo, confermano che la vicina incriminata è solita comportarsi in questo modo.

«Questa signora - ha scritto un utente su Facebook - è stata a casa dei miei in via degli Aceri, un vero incubo… per non parlare di quello che abbiamo trovato in casa dopo che siamo riusciti a prenderne possesso. Dopo casa mia è stata in un’altra palazzina, stesso modus operandi. Noi siamo stati fortunati a buttarla fuori in otto mesi perché non aveva minori, ovviamente senza mai aver pagato. Per non parlare dei muri imbrattati di olio, marmellata spalmata a terra con lettiera sopra e acido sul marmo. Una vera maestra del male».

«Anche noi - continua l’utente Facebook - ci siamo rivolti alla polizia, il consiglio è stato quello di non cedere alle sue istigazioni. Capisco quello che stai passando - scrive a Letizia - e credimi mi fa rabbia che non abbiamo ricevuto aiuto».

Intanto, giovedì mattina Letizia, uscita nel balcone, ha trovato il muro imbrattato di passata di pomodoro oltre a rifiuti vari. «Non finisce mai - ci dice - venerdì sera ha tenuto la musica ad altissimo volume e continuava a sbattere qualcosa di continuo, ogni giorno trovo rifiuti di ogni tipo. Non se ne può più».

Va precisato che il problema non riguarda una sola persona, ma tutti i condomini manifestano insofferenza rispetto al comportamento della vicina che è stata più volte denunciata. Su questa vicenda, tra l’altro, ci sono dei procedimenti ancora in corso. Ricordiamo che circa 8 anni fa alla donna è stato applicato anche il trattamento sanitario obbligatorio.

Su questo caso, che nei prossimi giorni finirà ancora una volta nelle tv nazionali, abbiamo sentito l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Ragusa Elvira Adamo: «Questa vicenda ha interessato i Servizi sociali in maniera marginale, nel senso che è un problema che riguarda il Dipartimento di salute mentale, quindi l’Asp. I Servizi sociali sono a conoscenza della situazione, ma non possono entrare in casa se tu non li fai entrare. Va anche detto che la signora ha accettato di venire ai Servizi sociali, ma ha un referto medico di uno psichiatra e altri accertamenti che dichiarano che lei non ha problemi. Quindi, i nostri uffici non c’entrano più».

«Un altro problema - continua l’assessore Adamo - riguarda il fatto che se la signora è dichiarata in grado di intendere e di volere e, quindi, se non si vuole curare non c’è nessuna normativa che la può obbligare a farlo».

«Questo è il quadro, quindi - conclude l’assessore Elvira Adamo - più che i Servizi sociali deve rispondere il Dsm che ha rilasciato una certificazione che dice che la signora sta bene».

L’amministrazione comunale di Ragusa, quindi, alza le mani dicendo di non avere alcun titolo per intervenire nell’appartamento di via Gattamelata, in zona Pianetti. Si tratta dell’ennesimo caso apparentemente banale, ma molto complicato perché, quando si tratta di situazione condominiali al limite, pare che nessuno abbia la possibilità di intervenire in maniera efficace.

Intanto, nel caso specifico, ci sono sette famiglie che ogni giorno vivono una situazione di assoluto disagio.