Attualità
Festa d'inverno a Giarratana in onore di Sant'Antonio abate
Numerosi i fedeli che hanno partecipato ai riti religiosi programmati durante la giornata di ieri
L'uscita di Sant'Antonio abate dalla basilica
A Giarratana si è rinnovata la tradizione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, scandita da momenti di intensa partecipazione e profonda devozione.
Complice una giornata luminosa, soprattutto al mattino, le processioni hanno richiamato un gran numero di fedeli, rendendo omaggio a una delle figure più venerate del centro collinare ibleo. Molto sentita, come consuetudine, la benedizione degli animali sul sagrato della chiesa Madre.

I riti religiosi sono stati presieduti dal parroco, don Franco Ottone, affiancato dal vicario foraneo della zona montana, don Graziano Martorana, e dal vicario parrocchiale, padre Johns Avuppadan.

Nella messa mattutina, don Martorana ha proposto un’omelia particolarmente significativa, delineando i tratti di Sant’Antonio Abate, precursore del monachesimo in Europa. Subito dopo la Sciuta, accompagnata dallo scoppio di bombe e mortaretti, i componenti del comitato hanno portato a spalla il seicentesco simulacro lungo le viuzze della città antica: un’effigie che proprio quest’anno celebra il quarto centenario dalla sua creazione, esposta per la prima volta alla venerazione dei fedeli nel 1626.

Un passaggio suggestivo è stato la preghiera dell’Angelus Domini nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo, patrono di Giarratana, anche in questo caso con una vasta partecipazione. Quindi l’arrivo e la sosta della sacra statua in chiesa Madre, prima del pomeriggio, quando il tradizionale rito della benedizione degli animali ha richiamato ancora una volta una folla di devoti.

Ad accompagnare l’intera giornata, molto apprezzato, il percorso per le vie cittadine del corpo bandistico “Vincenzo Bellini” di Giarratana.
In serata si è svolta la processione vespertina, culminata con la reposizione della statua. Numerosi fedeli hanno preso parte anche alla tradizionale cena, seguita da una breve processione che ha preceduto la messa pomeridiana presieduta da padre Avuppadan. La festa si è conclusa con la definitiva collocazione del simulacro di Sant’Antonio Abate nella sua cappella.
A sostenere i festeggiamenti, l’azienda Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, che cura l’aspetto mediatico della manifestazione e riserva particolare attenzione a iniziative religiose di questo tipo nei piccoli centri dell’area iblea.