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Attualità

Emergenza maltempo in provincia di Ragusa, si stilano le prime perizie

I sindaci di Ragusa, Modica, Comiso e Santa Croce spiegano come si stanno muovendo

22 Gennaio 2026, 08:05

Emergenza maltempo in provincia di Ragusa, si stilano le prime perizie

I danni della mareggiata a Marina di Ragusa

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Prosegue in tutta la provincia la fase di ricognizione dei danni causati dal violento evento di maltempo che ha interessato il territorio. I Comuni, sotto il coordinamento della Prefettura e in raccordo con il Dipartimento regionale della Protezione civile, stanno trasmettendo le prime stime necessarie per consentire alla Regione una valutazione complessiva della situazione e degli interventi da attivare.

A Modica il sindaco Maria Monisteri ha spiegato che l’amministrazione comunale si era mossa già prima dell’arrivo dell’allerta. Sabato scorso era stata convocata una riunione operativa per pianificare gli interventi, individuare le aziende di supporto e definire i compiti di ciascun soggetto coinvolto. Un lavoro svolto con il contributo degli assessori, degli uffici tecnici, della polizia locale e dei volontari. «Abbiamo lavorato fianco a fianco in armonia – ha dichiarato – gestendo la criticità in maniera che, finora, sembrerebbe impeccabile». I danni registrati nel territorio modicano non vengono definiti gravi, ma risultano estremamente numerosi. Si segnalano smottamenti, allagamenti e diversi crolli di muri di contenimento stradali. Particolarmente colpita Marina di Modica, dove la forza del mare ha causato danni estesi: tutti i lidi risultano danneggiati per circa tre quarti. Le squadre tecniche comunali sono ancora impegnate nelle perlustrazioni, anche in considerazione dell’ampiezza del territorio. I controlli riguardano 27 plessi scolastici e numerose strutture sportive, per la maggior parte di proprietà comunale. La prima stima dei costi per la manutenzione straordinaria, richiesta dalla Protezione civile regionale tramite un computo metrico preliminare, è pari a circa 2 milioni di euro.

A Ragusa il sindaco Peppe Cassì ha confermato che il Dipartimento regionale della Protezione civile ha chiesto una prima valutazione sommaria dei danni. I sopralluoghi effettuati hanno interessato l’intero territorio comunale. Sul litorale si registrano danni molto importanti alle strutture balneari, ma criticità sono emerse anche nelle serre, nelle campagne e lungo la viabilità. Una quantificazione definitiva non è ancora possibile, ma la stima supera già il milione di euro, con la concreta possibilità che la cifra aumenti a seguito delle segnalazioni dei privati che stanno arrivando nelle ultime ore. Dal Libero consorzio comunale di Ragusa, la presidente Maria Rita Schembari, sindaco di Comiso, ha chiarito che il coordinamento generale è affidato alla Prefettura, che sta raccogliendo da ogni Comune le stime dei danni relativi ai beni pubblici di demanio. Per quanto riguarda le strade provinciali, sono già disponibili sovvenzioni per interventi straordinari. A Comiso, la prima quantificazione dei danni pubblici ammonta a circa 100mila euro per il ripristino lungo la strada statale 155 Comiso–Ragusa a seguito del crollo di un muro, 300mila euro per un muro di contenimento in via Piave sulla Comiso–Santa Croce e ulteriori 150 mila euro per danni su strade comunali ed extraurbane.

Complessivamente, per il patrimonio pubblico, la stima supera il mezzo milione di euro, mentre per i danni privati si attende una valutazione successiva. Anche Santa Croce Camerina è impegnata nella verifica delle criticità. Il sindaco Peppe Dimartino ha parlato di danni ingenti e della necessità di richiedere lo stato di calamità, sottolineando l’impatto dell’evento sul territorio comunale. La fase è quella della raccolta e dell’organizzazione dei dati. Solo al termine delle ricognizioni complete, coordinate dalla Prefettura e basate sulle segnalazioni dei Comuni, sarà possibile definire un quadro complessivo dei danni subiti in provincia e procedere con gli atti istituzionali conseguenti, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.