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il caso

Il concorso di "bellezza" per piccioni e galline nelle sale dei libri

Avicoltura della Conca d'oro: ai Cantieri culturali alla Zisa oltre 500 galli, galline, colombi e pennuti in mostra per celebrare la cultura delle razze pregiate

Anna Follari

22 Gennaio 2026, 01:03

Il concorso di "bellezza" per piccioni e galline nelle sale dei libri

La cultura alza la cresta, tra «chicchirichì» e «coccodè». E così, il sito che Palermo da anni ha scelto come luogo di libri e di arte diventa una passerella per i pennuti. Ai Cantieri culturali alla Zisa arriva il contest «Avicoltura della Conca d'oro». E in mostra finiscono anche i cosiddetti “topi con le ali”: colombi e piccioni, oltre a galli e galline. Circa cinquecento esemplari rari provenienti da tutta l’isola faranno da protagonisti all’iniziativa che nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione per conoscere razze pregiate e selezionate dagli allevatori in anni di lavoro e di passione.

A promuovere l’iniziativa sono le associazioni Asavit e Ave Siculo. «Siamo nati nel 2004 e facciamo parte della federazione nazionale di galline e colombi. Dietro questo mondo c’è una cultura che va avanti da molti anni. I nostri non sono allevamenti da reddito: noi alleviamo la bellezza, l’armonia delle forme e i colori di queste specie», spiega Antonino Palazzolo, presidente di Ave Siculo.

Niente uova industriali, niente polli da supermercato, ma colori e linee di sangue curate come opere d’arte, appunto. In queste ore, tra canti e gorgheggi, quattro giudici (due per i galli e due per le colombe) stanno analizzando le varie specie, seguendo criteri specifici, per scegliere la più prestigiosa, la più rara. Un'attività che affonda le radici in una consuetudine nata più di cento anni fa, ma che resta, spesso sconosciuta ai più.

«Dai nostri uffici passano tutte le proposte per gli eventi che si svolgono ai Cantieri culturali della Zisa – dice Giampiero Cannella, assessore alla Cultura del Comune di Palermo – ma non sono manifestazioni legate alla cultura in senso stretto. Questa è la prima mostra internazionale sulle razze avicole: riguarda la cultura legata alla conoscenza del patrimonio faunistico e coinvolge anche i bambini».

Quindi, ecco il via libera del Comune per un evento che parla di estetica, dai colori alle penne e che mira a sensibilizzare adulti e bambini ad una passione che, da quanto sembra, è tutt’altro che bizzarra: «Spesso i colombi vengono chiamati ‘topi con le ali’ – dichiara Palazzolo – i nostri esemplari stanno nelle voliere nei periodi di accoppiamento o nei giardini seguiti con cura e dedizione. Questa è una vera cultura: la ‘colombicoltura’ che la gente comune non conosce». Una passione che diventa cultura, un hobby che vola alto. Ben oltre i Cantieri palermitani dell'arte.