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"Su San Giacomo (Ragusa) servono interventi strutturali, non solo azioni spot"

Il consigliere comunale Mario Chiavola dice la propria per sollecitare atti più concreti a vantaggio della frazione rurale e spiega perché

22 Gennaio 2026, 07:18

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"Su San Giacomo (Ragusa) servono azioni strutturali, non solo azioni spot"

L'intervento del consigliere Mario Chiavola

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Mario Chiavola, consigliere comunale del Partito Democratico di Ragusa, interviene con una nota dopo l’annuncio di nuovi lavori sulla pubblica illuminazione, resi possibili dall’interessamento di un deputato regionale di maggioranza.

Ben vengano questi lavori – dichiara Chiavola – perché l’efficientamento energetico è sicuramente una strada giusta e moderna, di cui la nostra città, in questo caso il territorio della nostra frazione rurale, ha bisogno”.

Il consigliere, però, avverte che tali interventi non bastano a colmare le criticità delle frazioni e delle aree periferiche. “Le luci non bastano – prosegue il consigliere – e basta farsi un giro per rendersi conto che molte strade rimangono impraticabili, la viabilità è carente e mancano infrastrutture fondamentali, come i marciapiedi, per non parlare di una via di fuga da attrezzare come si deve.

Manca il completamento di 600 metri della strada ex consortile Trezzeria Piattaforma; il ripristino del manto stradale ex Sr 10 San Giacomo-Tellaro; la messa in sicurezza del secondo tratto di via della Fontana sino alla Sp 59; l’adeguamento delle strade vicinali pubbliche San Martino, Parabuto, Sant'Icono e consortile Barato Girlando; e, ancora, l’illuminazione delle vie principali presso l’ufficio postale, via del Mirtillo e via del carrubo.

In alcune aree della frazione, poi, la praticabilità è pari a zero e, certo, a fronte di una manovra dell’ammontare di 1,3 miliardi di euro, che si accendano solo quindici pali della luce a San Giacomo, per di più da un solo ingresso, lasciando gli altri accessi completamente sguarniti, appare un poco riduttivo”.

Secondo Chiavola, le risorse disponibili a livello regionale dovrebbero essere indirizzate a un programma organico capace di migliorare davvero qualità e sicurezza della vita quotidiana. “Avremmo a disposizione dei fondi a livello regionale, stante il valore della manovra economica – aggiunge Chiavola – e sarebbe giusto utilizzarli per un piano più strutturato, che affronti davvero i problemi della sicurezza, della mobilità e dell’accessibilità. Serve un segnale più forte, non solo interventi spot.

“Quando si mettono a disposizione determinati finanziamenti, bisogna pensare alle esigenze reali dei cittadini: viabilità, manutenzione delle strade, protezione civile. Le segnalazioni che ricevo sono tante, in queste ore, e parlano chiaro: dopo il maltempo la situazione resta difficile e la frazione continua a essere dimenticata”. Da qui l’appello a una programmazione condivisa e concreta per la frazione di San Giacomo. “Ecco perché – conclude Chiavola – chiedo che si lavori insieme, con un elenco concreto delle cose che mancano, per garantire una buona viabilità e servizi essenziali a tutta la comunità. Solo così potremo dare risposte vere ai cittadini e far uscire le nostre frazioni, in questo caso San Giacomo, dall’ombra”.