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il restauro

Cuore dell'Itinerarium Rosaliae: il FAI finanzia il recupero dell'Eremo della Quisquina, tappa d'oro tra i monti Sicani

Con oltre 35.800 preferenze, il santuario edificato nel 1610 ottiene un contributo di 46.500 euro

22 Gennaio 2026, 10:00

Cuore dell'Itinerarium Rosaliae: il FAI finanzia il recupero dell'Eremo della Quisquina, tappa d'oro tra i monti Sicani

L'Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina

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Il progetto di restauro del cortile di accesso dell’Eremo di Santa Rosalia, nel bosco della Quisquina a poca distanza dall’abitato di Santo Stefano, è risultato uno dei vincitori del programma del Fai, “I luoghi del cuore”. Si tratta di un santuario (edificato nel 1610 e abitato fino al 1985 da una congregazione di eremiti) che è rientrato a pieno titolo nel Bando per la selezione di progetti di restauro e valorizzazione sostenuti nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fondo Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo.

L’eremo si è classificato al quinto posto nel 12° censimento del Fai, raccogliendo oltre 35.800 voti, segno di un legame profondo e condiviso con la comunità montana. Il progetto di restauro dal costo complessivo di 68.500 euro, prevede la risistemazione del cortile di accesso dell’eremo, che versa oggi in condizioni critiche, rappresentando un rischio concreto per i visitatori.

Il sito della Quisquina ha un'importante storia spirituale legata alla patrona di Palermo, che qui probabilmente visse nel XII secolo come eremita. L’origine della devozione locale risale al 1624, quando nel bosco venne scoperta una grotta con una lapide che avrebbe testimoniato la presenza della santa. Diventata meta di pellegrinaggio, vi sorse una prima cappella, mentre la struttura attuale, articolata su più livelli, risale al 1772, quando grazie a donazioni di fedeli venne costruito l’imponente complesso monastico: oltre alla piccola chiesa vi sono la cucina, le celle, il refettorio e i vari ambienti conventuali.

L’eremo di Santa Rosalia, oggi di proprietà del Comune di Santo Stefano Quisquina, fa parte di un sistema culturale e devozionale più ampio, rafforzato dall’Itinerarium Rosaliae, il cammino inaugurato nel 2015 che collega il Santuario della Quisquina a quello di Monte Pellegrino a Palermo lungo un percorso di 180 chilometri tra natura, storia e spiritualità.

«Si tratta di un intervento – fanno sapere dal Fai - che può incidere in modo significativo sulla fruizione e sulla percezione complessiva del complesso monumentale, migliorando la prima accoglienza dei visitatori. Il progetto è stato accolto e riceve un contributo di 46.500 euro da Fai e Intesa Sanpaolo, affiancato da un articolato insieme di cofinanziamenti pubblici e privati, resi disponibili da sette diverse realtà, a cominciare dal Comune di Santo Stefano. Inoltre, le collaborazioni con il Cai Monti Sicani, Slow Food, Rotary Club, Pro Loco e scuole del territorio rafforzano il valore del progetto portandolo in una direzione di maggiore consapevolezza del valore del patrimonio, da godere attraverso un turismo sostenibile, anche come possibile soluzione per contrastare i fenomeni di marginalizzazione delle aree interne».