4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 06:46
×

Attualità

Furono falciati da raffiche di mitra, ricordati a Donnalucata gli appuntati dei carabinieri Fava e Garofalo

La commovente cerimonia questa mattina alla presenza delle autorità

23 Gennaio 2026, 12:55

Furono falciati da raffiche di mitra, ricordati a Donnalucata gli appuntati dei carabinieri Fava e Garofalo

Un momento della cerimonia

Seguici su

Questa mattina, a Donnalucata di Scicli, si è celebrato il 32° anniversario dell’eccidio di Scilla (Rc), nel quale persero la vita gli appuntati dei carabinieri Vincenzo Garofalo e Antonino Fava, vittime di un agguato mafioso lungo l’autostrada Salerno–Reggio Calabria.

La sera del 18 gennaio 1994, sull’A3 all’altezza dello svincolo per Scilla, i due militari segnalarono alla Centrale Operativa la presenza di un’auto sospetta che stavano affiancando per un controllo. Era il periodo delle stragi e degli agguati di mafia; appena un mese prima, due colleghi, impegnati in servizio alla periferia di Reggio Calabria, erano stati bersagliati da colpi d’arma da fuoco, uscendo miracolosamente illesi. All’improvviso, dagli occupanti di quella vettura partirono raffiche di mitra che, nonostante la pronta reazione dei carabinieri, li uccisero sul colpo.

Nel 2024, in occasione del trentesimo anniversario dell’eccidio, la caserma dei Carabinieri di Donnalucata è stata intitolata alla memoria dell’Appuntato Vincenzo Garofalo, nato a Scicli nel 1960 e arruolatosi nell’Arma nel 1979.

La commemorazione odierna, promossa dall’Amministrazione comunale di Scicli, che ha sempre custodito il ricordo del suo valoroso concittadino, e dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, ha previsto la posa di una corona d’alloro al monumento dedicato alle due vittime, inaugurato un anno dopo il tragico agguato nella piazza intitolata all’Appuntato Vincenzo Garofalo.

La corona, deposta dal sindaco, Mario Marino, e dal comandante provinciale dei Carabinieri di Ragusa, col. Carmine Rosciano, alla presenza dei familiari del caduto, è stata benedetta dal capo del Servizio di Assistenza Spirituale della Legione Carabinieri “Sicilia”, don Rosario Scibilia.

Hanno preso parte alla ricorrenza il prefetto di Ragusa, dott.ssa Tania Giallongo, autorità civili e militari della provincia, personale in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, una nutrita rappresentanza di militari dell’Arma e numerose scolaresche del territorio.

Dopo un momento di raccoglimento, sono intervenuti il sindaco e il comandante provinciale, che ha ricordato la figura dell’Appuntato Vincenzo Garofalo rivolgendosi in particolare agli studenti. Ha sottolineato come il sacrificio del graduato, così come quello di tutti i caduti nella lotta alla mafia e a ogni forma di illegalità, non sia stato vano, ma decisivo per garantire a tutti noi la possibilità di vivere in uno Stato democratico, testimonianza dell’impegno di quanti operano quotidianamente a tutela della giustizia e della sicurezza: uno straordinario esempio e un’eredità preziosa per le giovani generazioni.

Nel corso della cerimonia è stata data lettura della motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, attribuita dal Presidente della Repubblica all’Appuntato Vincenzo Garofalo: «Conduttore di autoradio di Nucleo Radiomobile in area ad elevata densità mafiosa, nel corso di predisposto servizio di controllo del territorio, intimava in movimento l'alt ad autovettura sospetta. Fatto segno a reiterata azione di fuoco da parte dei malviventi che non arrestavano la marcia, li affrontava con insigne coraggio e grande determinazione replicando con l'arma in dotazione finché, colpito in più parti del corpo, si accasciava esanime. Le successive indagini consentivano di arrestare gli autori, identificati in cinque pericolosi pregiudicati appartenenti ad agguerrita organizzazione criminosa, e di recuperare le armi e l'autovettura di illecita provenienza utilizzate dai malfattori. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all'estremo sacrificio».

A conclusione, il comandante provinciale dei Carabinieri e il sindaco si sono recati al cimitero di Scicli, dove hanno deposto un omaggio floreale sulla tomba dell’Appuntato Vincenzo Garofalo.