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Attualità

Ragusa, puliscono gli immobili comunali ma la riorganizzazione penalizza le categorie protette: è protesta

Nel mirino dei sindacati di categoria la nuova ditta che gestisce il servizio

24 Gennaio 2026, 16:09

19:43

Palazzo dell'Aquila

La sede municipale di Ragusa

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Le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl Ragusa Siracusa e Cisal Terziario hanno proclamato lo stato di agitazione del personale addetto ai servizi di pulizia degli immobili del Comune di Ragusa, a seguito del subentro della società Bsf Srl nell’appalto a partire dal 19 gennaio.

Nonostante i tentativi di interlocuzione e una formale richiesta di confronto inviata prima dell’avvio delle nuove attività, l’azienda ha proceduto unilateralmente a una riorganizzazione del lavoro, riducendo e frammentando gli orari dei dipendenti, assegnando loro sedi non definite e omettendo qualsiasi confronto con le rappresentanze sindacali, senza considerare le condizioni soggettive dei lavoratori più fragili o appartenenti a categorie protette.

Tale gestione ha già causato disagi organizzativi e rischia di compromettere la qualità della prestazione, con ricadute economiche e contrattuali per l’intero personale coinvolto.

Per queste ragioni, le sigle sindacali hanno attivato la procedura di raffreddamento e conciliazione, ai sensi della legge 146/1990, diffidando l’impresa dal proseguire con pratiche in contrasto con le disposizioni normative e con il Ccnl di settore.

Salvatore Scannavino (Fisascat Cisl) e Giorgio Iabichella (Cisal Terziario) dichiarano: “Restiamo in attesa di una formale convocazione da parte del Comune di Ragusa, quale stazione appaltante, prima di procedere con la proclamazione dell’astensione dal lavoro. Auspichiamo che, attraverso un confronto costruttivo, si possa individuare una soluzione condivisa, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della continuità del servizio”.