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Attualità

Sebastian ha perso Belle e da allora guarda il mondo con altri occhi

A Ragusa fa commuovere la storia di un cagnolone che incarna un'anima fatta per non essere posseduta

25 Gennaio 2026, 01:15

Sebastian ha perso Belle e da allora guarda il mondo con altri occhi

Belle e Sebastian

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La storia è di quelle belle. Che meritano di essere raccontate. Perché svelano pianeti contigui al nostro e rivelano quanto il mondo animale sia bello e variopinto. E ancora più affascinante il fatto che a narrare i particolari di questa vicenda sia stata una pagina satirica, Ragusa Abbogghia, che gli internauti della provincia di Ragusa conoscono molto bene per i contenuti ironici e dissacranti.

Stavolta, però, Ragusa Abbogghia si è voluta prendere una pausa e ha fatto emozionare tutti mettendo a parte il mondo del web di un racconto speciale. Di cosa si tratta? Ecco il racconto.

Sebastian è un cane nato libero. È venuto al mondo nei pressi di Villa Fortugno e ha oggi circa cinque anni. I primi li ha trascorsi tra la concessionaria Ford e il negozio 350 Grammi, nella terza fase della zona industriale: un territorio di capannoni e asfalto che per lui è stato casa, orizzonte e rifugio. Animale docile, curioso, vigile, ha trovato il suo primo branco accanto a Brigitte, probabilmente la sorella. Insieme hanno messo al mondo sei cuccioli: uno solo è stato adottato, degli altri si sono perse le tracce. Quando, tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, Brigitte è scomparsa, Sebastian ha smesso di appartenere a un luogo preciso.

È diventato un viandante. Ha iniziato a muoversi tra le aziende, dalla terza alla prima fase dell’area industriale, come un’anima in cerca di qualcosa che ancora non sa nominare. Nel 2022 la sua traiettoria è cambiata di nuovo. Ha incontrato Belle, una splendida maremmana reimmessa dal canile, che è diventata compagna e riparo. Dividevano tutto: il cibo, gli spostamenti, le attese, il silenzio a bordo strada, a guardare le auto scorrere come un fiume. Alla fine di quell’anno, un incidente ha portato via Belle.

Da allora, Sebastian è rimasto solo. Con la solitudine è tornato anche il bisogno di attenzione, di presenza, di uno sguardo capace di riconoscergli un ruolo. Per mesi si è “insediato” alla rotonda dell’Asi. Lì ha affinato qualcosa che sfugge alla nostra comprensione: Sebastian ama il traffico, lo studia, lo “governa”. Osserva i veicoli, li accompagna, abbaia quando qualcosa non lo convince, controlla. La sua dedizione è concreta, quasi palpabile. E non si tratta di un caso isolato: c’è, in alcuni cani, un istinto di cura verso il movimento delle persone e delle cose.

In lui è diventato vocazione. Dal 2025 vive stabilmente allo svincolo del Conad. In quel crocevia si è fatto molti amici, a due e a quattro zampe. Adora assistere all’uscita dei ragazzi della scuola media Quasimodo; segue con attenzione il flusso fra il Preziosissimo Sangue e la Clinica del Mediterraneo; partecipa con abbai decisi e scodinzolate sicure, degne di un vigile urbano in servizio. Sebastian chiede poco: “amore”, “rispetto”. Forse un riparo nei giorni più duri, che userebbe solo quando necessario. Non vuole un padrone e non può essere rinchiuso: per lui un rifugio sarebbe una condanna, non una salvezza. Se adottarlo fosse stato possibile, oggi vivrebbe già a casa di qualcuno.

Ma Sebastian è, prima di tutto, uno spirito libero. Non si lascia toccare, non è aggressivo con gli altri cani. Se lo chiami, se lo saluti, risponde sempre allo stesso modo: una coda che si muove, uno sguardo dolce, un amore silenzioso che non pretende nulla in cambio. È, a suo modo, un cane modello. Ha scelto la libertà come orizzonte di vita e ci ricorda, ogni giorno, che non tutte le anime sono fatte per essere possedute.