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il plauso

Aeroporto di Agrigento, il Comitato Civico: "Passo decisivo verso la realizzazione"

L'appello dopo l'ultima riunione a Roma: "Ora la politica sia unita per fare uscire in nostro territorio dalla marginalità geografica"

26 Gennaio 2026, 10:58

Aeroporto di Agrigento, dossier completato e inviato al Mit

Il progetto dell'aeroporto di Agrigento

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Il Comitato Civico Aeroporto e Infrastrutture esprime un deciso apprezzamento per l’operato del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, rimarcando come l’iter del progetto aeroportuale abbia registrato un’accelerazione decisiva.

Lo snodo è arrivato con l’incontro svoltosi a Roma il 21 gennaio 2026, durante il quale i tecnici del Libero Consorzio hanno consegnato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) le integrazioni progettuali richieste.

Si tratta di un passaggio tecnico di rilievo: la documentazione, elaborata da società specializzate, risponde in modo completo ai rilievi ministeriali, consolidando la fattibilità dell’opera.

Il Comitato rivolge un ringraziamento pubblico al presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino, estendendo l’apprezzamento alla Giunta e al Consiglio provinciale.

«La loro attività concreta – si legge nella nota – manifestata sia attraverso lo stanziamento dei finanziamenti necessari per gli incarichi professionali, sia attraverso la celerità nei rapporti con il MIT, costituisce un passo ulteriore verso la realizzazione di un'opera attesa da decenni».

La mobilitazione per lo scalo non è recente: il Comitato la porta avanti da circa trent’anni, sostenuto da una fitta rete di comuni, associazioni di categoria, ordini professionali e dal Cartello Sociale.

L’obiettivo resta invariato: dotare le province di Agrigento e Caltanissetta di un’infrastruttura in grado di fungere da volano per il rilancio economico e turistico dell’area.

«Questo progetto deve finalmente vedere la luce a beneficio dell'intera comunità», scrive il Comitato, sottolineando come l’aeroporto rappresenti la chiave per porre fine a una marginalità geografica ormai insostenibile.

In conclusione, arriva un appello alla classe dirigente: alla rappresentanza politica agrigentina e nissena si chiede di agire in modo coeso, facendo fronte comune a sostegno del Libero Consorzio e trasformando la “volontà popolare” in una forza politica capace di blindare definitivamente il finanziamento e l’avvio dei cantieri.