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Giorno della Memoria

"Ogni banco ha la sua storia": la Prefettura di Agrigento svela i volti della Shoah tra i banchi dell'Empedocle

Andrea Camilleri e l’amico espulso: si riaprono i registri della "scuola negata" dalle leggi razziali

26 Gennaio 2026, 12:45

13:28

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La Prefettura di Agrigento

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Ogni banco ha una storia, ma alcune sono state interrotte brutalmente dal peso dell'intolleranza. In occasione del Giorno della Memoria 2026, la Prefettura di Agrigento si fa teatro di un’iniziativa di altissimo valore civile e documentale, inserita nel percorso verso l'ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana. Al centro delle celebrazioni, che inizieranno domani alle ore 9:00, c’è il progetto didattico dell'Archivio di Stato intitolato “Ogni banco ha la sua storia. Memorie del Regio Liceo-Ginnasio di Agrigento”.

La scuola negata: dai documenti alla vita reale

Il cuore dell'evento è la ricostruzione del clima sociale e politico del 1938, anno dell’introduzione delle infami Leggi Razziali. Attraverso lo studio dei fascicoli della Questura di Agrigento (il celebre "Indice 24"), i ricercatori hanno riportato alla luce le storie dei cittadini di origine ebraica perseguitati sul territorio.

Particolarmente toccante è il focus sulla "scuola negata", che utilizza come filo conduttore la testimonianza di uno dei figli più illustri di questa terra: Andrea Camilleri. Lo scrittore, studente del Regio Ginnasio proprio nel 1938, raccontò nell'opera "Certi momenti" il dolore e lo sgomento per l’improvvisa espulsione di un suo caro amico, allontanato dai banchi solo perché ebreo. Un episodio che segnò profondamente la coscienza del giovane Camilleri e che oggi diventa il simbolo scelto dall'UCEI per raccontare la Shoah attraverso il prisma della scuola.

Un ponte tra Prefettura e Liceo Empedocle

La giornata si svilupperà in due momenti cardine. Dopo la presentazione istituzionale presso il Palazzo del Governo, la riflessione si sposterà nel luogo fisico della memoria: l'archivio storico del Liceo Classico e Musicale "Empedocle". Qui, una visita guidata permetterà di consultare i registri dell'epoca, rendendo tangibile la discriminazione burocratica che strappò migliaia di giovani al loro diritto allo studio.

Gli studenti di oggi saranno i veri protagonisti, dando voce ai documenti e leggendo testimonianze di coetanei di allora. Un modo per trasformare la carta d'archivio in memoria viva, seguendo le indicazioni ministeriali che invitano a mantenere saldo il ricordo per evitare che simili tragedie possano ripetersi.

Verso gli 80 anni della Repubblica

L’evento non è solo una commemorazione, ma una tappa del cammino istituzionale avviato il 4 novembre scorso. Ricordare l'orrore delle discriminazioni del 1938 serve a ribadire i valori di libertà e inclusione su cui è nata, ottant'anni fa, la nostra Repubblica. Un monito che parte dai banchi di scuola per abbracciare l'intera comunità agrigentina.