Attualità
Gli svuota cantine deturpano la riserva naturale di Vittoria
L'allarme lanciato dall'associazione Terre pulite che si chiede: "A chi spetta vigilare?"
Il degrado all'interno della riserva
L’associazione Terre Pulite torna a scuotere le coscienze su una ferita che non accenna a rimarginarsi in contrada Brancato, all’interno della Riserva naturale orientata del Pino d’Aleppo, dove la natura viene sistematicamente violentata da un uso illecito e continuativo del sito come discarica.
La denuncia è netta e non lascia spazio a dubbi, fornendo alle autorità le coordinate geografiche esatte (36°54’27.0”N 14°29’37.5”E) per individuare il punto preciso di questa profanazione che colpisce con particolare crudeltà la sacralità naturale di un tempio della biodiversità, considerato da alcuni come una zona franca per le proprie nefandezze. Tra i rifiuti (nella foto) giace anche una quantità enorme di corrispondenza privata con lettere epistolari d’altri tempi e memorie di vite vissute che meriterebbero rispetto e che sono invece gettate nel fango. Riccardo Zingaro, voce tuonante di Terre Pulite, nel suo video di denuncia non usa giri di parole e dichiara: «Siamo davanti alla classica operazione svuota cantine, un’attività abusiva dove dietro il paravento di un servizio a basso costo si nasconde chi lucra sulla distruzione del nostro paesaggio, ma chi ha abbandonato queste lettere ha lasciato una firma con nomi e cognomi ben visibili che offrono alle autorità una traccia precisa per risalire ai responsabili; denunciare non è mai un gesto scontato ma un atto di coraggio necessario per non sentirsi complici».
Le immagini forti di questo scempio e i riferimenti precisi messi a disposizione dall'associazione sembrano voler scuotere anche le istituzioni, chiamate a rompere quella che si sta sempre più consolidando come una atavica rassegnazione. A chi spetta vigilare?
Daniela Citino