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"L'obesità come patologia cronica": dai fattori di rischio alle nuove terapie, esperti a confronto a Caltanissetta

L'importanza dello stile di vita e come la prevenzione può evitare altre malattie, dal diabete all'ipertensione, dalle malattie cardiovascolari ai tumori

27 Gennaio 2026, 10:00

"L'obesità come patologia cronica": dai fattori di rischio alle nuove terapie, esperti a confronto a Caltanissetta

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Riconosciuta come patologia, l’obesità può essere associata a oltre duecento complicanze. Prima di tutto il diabete. Se n’è discusso a lungo, al centro culturale “Michele Abbate” di Caltanissetta, durante il convegno sul tema “L’obesità come patologia cronica: una sfida condivisa per superare lo stigma e integrare la cura”, promosso da Federica Vinciguerra e Carlo Casile, rispettivamente componente del direttivo regionale e referente regionale dell’associazione Medici Endocrinologi (Ame), con il responsabile scientifico Vincenzo De Geronimo.
“L’obesità - afferma Federica Vinciguerra - è riconosciuta come malattia. Le evidenze  scientifiche dimostrano che ha delle basi biologiche, non è una scelta di vita e l'innovazione terapeutica fornisce farmaci molto efficaci. Ciò ci consente di trattare  il paziente con obesità esattamente come trattiamo i pazienti affetti da altre malattie croniche”.
“Diabete e obesità sono strettamente correlati  perché l'obesità rappresenta il principale fattore di rischio per sviluppare  il diabete, specialmente in soggetti che hanno familiarità - dichiara Gianfranco Gruttadauria, responsabile dell’unità operativa di Diabetologia all’Asp di Caltanissetta -. È necessario, dunque, intervenire  molto prima della possibile insorgenza del diabete, specialmente in un soggetto ad alto rischio”.

Dell’importanza dello stile di vita ha parlato il dott. Giovanni d’Ippolito, presidente dell’Ordine dei medici di Caltanissetta, intervenuto ai lavori. “Ognuno di noi “sceglie come alimentarsi e come muoversi – spiega Lucia Frittitta, professore ordinario di Nutrizione umana all’Università di Catania -. Una regolare attività fisica ci consente di vivere in salute e anche più a lungo”.
L’obesità “ha anche una maggiore incidenza in ambito dell'endocrinologia metabolica - sottolinea Roberto Baratta, endocrinologo all’Arnas Garibaldi di Catania e presidente regionale dell’associazione Medici diabetologi - ed è  anche associata a una serie di complicanze, se ne contano oltre 200, che hanno un impatto sul sistema sanitario e sulla necessità  delle persone che soffrono di questa malattia.  Oggi abbiamo a disposizione nuovi farmaci  efficaci per il trattamento di questa  malattia cronica in tutte le fasce d'età”. Curando l’obesità “si prevengono e si curano tante altre malattie come diabete, ipertensione, malattie  cardiovascolari e perfino i tumori – conclude Silvio Buscemi, presidente della Società italiana Obesità –. Ad oggi c’è  però un’ampia fetta di popolazione che non ha una diagnosi di obesità. Basti pensare che solo il 40 per cento della popolazione obesa ha ricevuto una diagnosi”.