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Attualità

Vittoria, l'Oipa: "Quei cani è come se fossero in un lager"

La denuncia dell'associazione animalista sulle condizioni in cui versa il canile comunale

27 Gennaio 2026, 13:03

13:04

Vittoria, l'Oipa: "Quei cani è come se fossero in un lager"

Una delle foto diffuse dall'Oipa e che riguardano la denuncia in questione

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Le immagini che arrivano dal canile di Vittoria sono un pugno nello stomaco: box allagati, fango ovunque e animali costretti a vivere in condizioni igieniche deplorevoli. Ma oltre alla tristezza, qui c'è una questione di mancato rispetto degli oneri contrattuali e di legge. Lo dice la sezione di Ragusa dell'Oipa. Che aggiunge: "Cosa deve garantire per legge chi gestisce un canile? Chi riceve fondi pubblici per la gestione di una struttura di ricovero non fa un favore ai cani: firma un contratto con oneri ben precisi. Gestire un canile significa, per legge e per bando: igiene e sanificazione, assicurare la pulizia quotidiana dei box e il corretto drenaggio delle acque per evitare ristagni e fango. Benessere animale: garantire ambienti asciutti e riparati dalle intemperie. Un cane non può vivere nell'umidità costante, che causa malattie respiratorie e dermatiti".

E, ancora, assistenza sanitaria: monitorare costantemente lo stato di salute dei randagi, prevenendo sofferenze inutili.

Manutenzione della struttura: gli spazi devono essere mantenuti in modo da evitare pericoli per gli animali e per il personale.

"La normativa - ancora l'Oipa - dice che il pavimento deve essere di facile pulizia, impermeabile con una pendenza che porti alle vie di scolo per le urine. Nelle foto pare che pendenza non ce n'è perché c'è un ristagno di acqua. Se un privato tenesse il proprio cane in questo stato, verrebbe denunciato per maltrattamento o detenzione incompatibile con la natura dell'animale. Perché per le strutture pubbliche (o convenzionate) si chiude un occhio? Chi dovrebbe controllare — dall'Ufficio Diritti Animali del Comune all'Asp veterinaria — dove si trova in questo momento?"

"Non ci basta sapere che i cani sono al sicuro dietro le sbarre. Vogliamo sapere se gli oneri di gestione vengono rispettati. Chiediamo un'ispezione immediata per verificare la salute di queste anime innocenti. Il fango delle foto è lo specchio di una gestione che va risanata subito" conclude l'Oipa.