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"Effetto Niscemi anche a Ragusa? Qui non c'è da preoccuparsi, per ora"
Il geologo Saro Ruggieri del Cirs consiglia comunque monitoraggi periodici. Il caso delle abitazioni di via Addolorata
Dopo i recenti episodi di crolli a Niscemi, l’attenzione sulla sicurezza delle costruzioni e delle strade è salita. Chi percorre via Addolorata o altre vie periferiche si chiede: le case e i muri che costeggiano i versanti sono davvero sicuri? Per fare chiarezza interviene tra le colonne de La Sicilia il geologo Saro Ruggieri, responsabile del Cirs, che spiega la situazione reale del territorio ragusano. «Non siamo nella situazione di Niscemi, questo è chiaro – precisa Ruggieri – ma ci sono alcune problematiche specifiche che meritano attenzione». Il riferimento principale riguarda i muri a secco, diffusi lungo strade comunali, provinciali e statali. Queste strutture, costruite senza cemento armato, potrebbero cedere a seguito di piogge abbondanti e in certe condizioni. «Praticamente, l’acqua piovana potrebbe gonfiare la terra alle spalle del muro e aumentare la pressione – spiega il geologo – fino a provocare un cedimento. Abbiamo avuto diversi crolli, alcuni sulla Comiso-Ragusa, e sebbene non siano danni di grande entità, possono creare problemi a chi transita».
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Diverso il discorso per le abitazioni costruite direttamente sulla roccia calcarea, prevalente nella zona di via Addolorata. «Sulla roccia non ci dovrebbero essere problemi – continua Ruggieri – ma occorre valutare caso per caso. Esistono ammassi rocciosi che possono franare o ribaltarsi nel tempo. Non possiamo escludere nulla a priori». Il geologo sottolinea che non è necessario creare allarmismo, ma invita alla prudenza: «Bisognerebbe fare ricognizioni di protezione civile per verificare lo stato di fondazione degli edifici. Alcuni potrebbero insistere su situazioni di potenziale instabilità, soprattutto dove ci sono massi disarticolati o roccia fratturata». Secondo Ruggieri, in ottica di prevenzione, la priorità potrebbe essere la messa in sicurezza dei muri a secco lungo le strade, mentre le verifiche sulle costruzioni sui versanti possono essere effettuate con sopralluoghi dettagliati. Il messaggio è chiaro: a Ragusa non si corre il pericolo immediato visto a Niscemi, ma la manutenzione delle strutture esistenti e la vigilanza sulle costruzioni di via Addolorata potrebbero essere messe in agenda. «Senza allarmismi, ma con coscienza: monitorare gli edifici sul ciglio dei versanti è il modo migliore per proteggere persone e patrimonio».