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Attualità

Centro storico a Ragusa, è tempo di masterplan

Presentato lo studio redatto da Ancsa che punta alla riqualificazione di questa zona sensibile del capoluogo

30 Gennaio 2026, 07:05

Centro storico a Ragusa, è tempo di masterplan

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Una visione chiara e concreta per il centro storico di Ragusa. Ieri sera al Centro culturale commerciale “Mimì Arezzo” è stato presentato il Masterplan per la rigenerazione urbana, «uno strumento strategico che unisce progettazione, azione sociale e partecipazione cittadina per ridare vita, sicurezza e residenzialità al cuore della città».

Il documento, redatto da Ancsa – l’Associazione nazionale centri storico-artistici – con il contributo di docenti universitari di diversi atenei italiani, delinea le linee guida per la rivitalizzazione urbana e sociale del centro storico di Ragusa.

La presentazione ha segnato la conclusione della prima fase di un percorso iniziato nel novembre 2023, fatto di incontri pubblici, ascolto della cittadinanza e analisi puntuale dei quartieri storici, da Ragusa Ibla e Ragusa superiore fino ai Cappuccini e ai Salesiani.

Il Masterplan, propedeutico alla redazione del Piano particolareggiato del centro storico di Ragusa superiore, è già operativo: alcune azioni sono state avviate durante le fasi di ascolto, con interventi sul territorio, come il recupero di spazi sottoutilizzati – palazzo Garofalo, palazzo delle Poste, i bassi di palazzo Ina e del palazzo comunale – e interventi infrastrutturali in vie strategiche come via Monelli. Il documento identifica quattro aree di intervento principali: il quartiere Cerniera di Ragusa superiore, Ragusa Ibla, il quartiere Cappuccini e la zona dei Salesiani. Nonostante la varietà di queste aree, il Masterplan mira a creare una visione unitaria, rispettando le peculiarità locali e promuovendo la vitalità sociale del centro storico.

Prioritario l’aspetto della residenzialità: attraverso strumenti dedicati, come contributi a fondo perduto per il recupero di immobili, si favorisce il ritorno dei residenti in centro storico, promuovendo così inclusione sociale e la salvaguardia del patrimonio urbanistico e architettonico. «Il metodo adottato è innovativo – ha sottolineato l'assessore al Centro storico, Giovanni Gurrieri – perché accompagna la partecipazione cittadina passo dopo passo, integrando l’analisi del contesto con la definizione di linee guida concrete, e permettendo già in questa fase l’avvio di interventi tangibili. L’apporto di Ancsa, unica associazione nazionale titolata a intervenire sui centri storici, è stato fondamentale: gli esperti hanno analizzato Ragusa con occhi esterni e hanno portato le migliori pratiche italiane ed europee, offrendo linee guida aggiornate e condivise, capaci di affrontare problemi reali, dalla percezione della sicurezza al degrado diffuso».

Adesso il Masterplan viene consegnato anche ai progettisti del Piano particolareggiato, segnando il passaggio dalla fase di studio e ascolto alla fase urbanistica e operativa.