dalle moto alle onde
Generazione Mare: a Licata la prima patente D1 d'Italia che mette i sedicenni al timone
Rivoluzione nautica: arriva il "patentino" per i giovani. Ecco come funziona
Un traguardo storico per la nautica da diporto italiana è stato tagliato a Licata. Proprio nella città siciliana è stata infatti conseguita la prima patente nautica D1 in Italia, segnando il debutto ufficiale di un titolo abilitativo che promette di rivoluzionare l'accesso al mare per le nuove generazioni. Il candidato ha completato con successo un percorso formativo iniziato a dicembre, aprendo una strada finora inesplorata nel panorama nazionale.
La vera novità della patente D1 risiede nel target: il titolo è destinato ai ragazzi che abbiano compiuto 16 anni. Si tratta di un'innovazione che anticipa di ben due anni la possibilità per i giovani di approcciarsi al comando di un’imbarcazione con un’abilitazione specifica.
Secondo quanto previsto dalla normativa e sottolineato da Confarca, la confederazione che rappresenta le scuole nautiche italiane, i limiti di impiego sono chiari. Limiti di età e scafo: per i sedicenni la patente è valida per natanti fino a 10 metri, mentre al compimento dei 18 anni l’abilitazione si estende a imbarcazioni fino a 12 metri; potenza e navigazione: consente di condurre motori con potenza compresa tra 30 kW e 85 kW (fino a 115 CV). La navigazione deve essere esclusivamente diurna ed entro le sei miglia dalla costa.
Il percorso per ottenere il cosiddetto patentino è stato pensato per essere accessibile ma rigoroso. Prevede un corso teorico-pratico con almeno cinque ore di esercitazioni certificate presso una scuola nautica. L'iter si conclude con un quiz di idoneità finale, eliminando la necessità del classico esame pratico davanti alle autorità marittime, poiché la competenza tecnica viene maturata e certificata durante le ore di guida in scuola.
"L'introduzione della patente D1 è il risultato di un lungo impegno," spiegano Adolfo D’Angelo e Marco Morana di Confarca. "Abbiamo lavorato per offrire un’opportunità fondamentale per avvicinare i giovani alla cultura del mare, promuovendo sicurezza e rispetto dell’ambiente."
Con questo primo rilascio, la nautica italiana lancia un segnale chiaro: il futuro del settore passa per una formazione precoce, consapevole e burocraticamente più agile.