l'evento
Dalla scoperta del 1988 al 24 febbraio: la storia dei relitti greci diventa patrimonio di Gela
La nave di Bulala e il suo carico millenario tornano a casa dopo decenni di recupero e restauri
«Qualcosa di grande sta per arrivare... 24 febbraio la storia sta per riemergere»: con questo slogan il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore ai Beni culturali e Turismo Romina Morselli hanno annunciato un evento che assume una grande rilevanza per la città.
Il 24 febbraio sarà un giorno di grande rilevanza perché, finalmente sarà aperto il Museo dei relitti greci di Bosco Littorio. Un luogo che parla di una storia millenaria che diventa patrimonio della collettività e può essere un volano per un nuovo corso della città.
L’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Scarpinato ha concordato con il sindaco la data dell’evento che la comunità gelese sogna dal 1988. Da quando cioè fu scoperto nelle acque di Bulala il primo relitto greco, una nave di età arcaica di tipo cucito come è attestato nei poemi omerici.
Una lunga storia per il recupero del relitto, per il delicato restauro del legno bagnato avvenuto a Porthsmount e, in parallelo, tante traversie per realizzare il museo a Bosco Littorio di fronte al luogo in cui il relitto si arenò per una tempesta dopo aver lasciato l’emporio greco dove aveva scaricato le sue mercanzie. I fondi per il museo furono inizialmente spostati altrove dalla Regione, recuperati in extremis, dopo l’aggiudicazione dell’appalto un lungo stop per ricorsi al Tar e Cga e, a lavori conclusi, furti e atti vandalici hanno imposto lo slittamento dell’evento.
Il nuovo museo sarà dedicato ai relitti greci perché tra un paio di anni accoglierà anche la seconda nave greca, scoperta poco distante dalla prima, e ora in fase di restauro in un edificio sito sempre a Bosco Littorio.
Insieme al relitto sarà esposto il suo prezioso carico fatto di anfore da trasporto, vasellame di bordo, oggetti per riti religiosi e sacrifici che si compivano a bordo, ceramiche pregiate destinate alla vendita. L’imbarcazione partita dal Pireo, toccò vari porti del Mediterraneo, arrivò a Gela, scaricò le merci destinate all’entroterra siciliano, per poi naufragare poco dopo la ripartenza.
I preparativi per il taglio del nastro sono già partiti. Ieri un incontro tra il sindaco e la Soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo per mettere a punto gli aspetti organizzativi dell’evento.
Il Comune tramite la Ghelas sta operando a Bosco Littorio per la cura del verde e quanto necessario per la cartellonistica e la viabilità della zona. Dalle notizie che trapelano pare che il nuovo museo sarà gestito inizialmente da personale regionale (gravemente carenti nel numero) mentre l’assessorato sta operando per affidarla ad una società esterna.
Il sindaco ha chiesto che dopo l’inaugurazione, per una decina di giorni si possa dare la possibilità ai gelesi e alle scolaresche di poter ammirare la nave con ingresso gratuito. Conto alla rovescia, dunque, per un museo che assume una forte valenza per la comunità gelese e per l’immagine nuova che la città vuole veicolare partendo dalle sue radici e dalla sua identità e mostrando un gioiello dell’archeologia.