Attualità
"Ruspe in azione dopo il ciclone. Ma a Marina di Modica non si rispettano le regole"
Il Pd ha presentato un atto ispettivo su quanto accaduto negli ultimi giorni a Punta Regilione
La ruspa in azione a Punta Regilione
Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate dall’Amministrazione comunale in merito ai lavori in località Punta Regilione, il Partito Democratico di Modica passa dalle parole agli atti ispettivi. È stata infatti depositata un’interrogazione a risposta scritta a firma del capogruppo in Consiglio comunale, Giovanni Spadaro, per fare chiarezza su un intervento che solleva dubbi pesanti in termini di regolarità tecnica e tutela ambientale.
I dubbi sollevati dall’interrogazione
L’atto ispettivo nasce dall’ascolto diretto dei residenti durante la tappa della campagna “Il Pd ascolta Modica” svoltasi lo scorso 24 gennaio. Le criticità evidenziate sono molteplici e riguardano punti che l'Amministrazione non può ignorare:
Tutela Ambientale: I lavori sono stati eseguiti nelle immediate adiacenze della Zona speciale di conservazione (Zsc) ITA 080008. Il Pd chiede se sia stata effettuata una valutazione d’incidenza prima di intervenire con mezzi pesanti in un’area così fragile.
Scelte Tecniche: il Pd si chiede perché sia stato utilizzato un escavatore cingolato anziché mezzi gommati, una scelta che impatta pesantemente sulla stabilità del suolo e sulla sicurezza del litorale.
Emergenza Amianto: sono state segnalate tracce di materiali contenenti amianto nelle aree interessate. Il Pd esige di sapere se siano state effettuate le necessarie bonifiche a tutela della salute pubblica.
La risposta alle dichiarazioni dell’Amministrazione
Il segretario cittadino del Pd, Francesco Stornello, replica duramente a quanto dichiarato dai vertici dell'amministrazione comunale:
“Non bastano le rassicurazioni verbali o le difese d'ufficio viste recentemente nei servizi televisivi. I cittadini chiedono risposte su fatti precisi: perché si opera in una Zsc senza le dovute cautele tecniche? Perché si permette l'uso di mezzi pesanti cingolati che rischiano di alterare definitivamente lo stato dei luoghi? A maggior ragione dopo la conferma del rinvenimento di amianto, perché non si è verificata la natura dei detriti prima di procedere alla loro movimentazione con mezzi meccanici?”
“Fare, ma fare bene”
“Come Partito Democratico – conclude Stornello – crediamo fermamente che le infrastrutture debbano essere messe in sicurezza, specialmente dopo eventi meteorologici estremi come il ciclone Harry. Tuttavia, esigiamo che a Modica le cose si facciano finalmente bene”.
“La necessità di ripristinare i luoghi in tempi brevissimi non esime dal rispetto delle regole. L’emergenza non può essere l’alibi per interventi approssimativi e superficiali che non reggono alla prossima mareggiata, ma deve diventare una opportunità per proteggere il territorio con visione e perizia, programmando, progettando e realizzando opere davvero resilienti. I modicani meritano competenza, serietà e rispetto, per il bene della bellezza, della sicurezza e del futuro della nostra città”.