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Attualità

La biopsia delle polemiche, a Ragusa è scontro tra il comitato civico Art. 32 e i vertici dell'Asp

Gugliotta: "L'azienda sanitaria ha, di fatto, ammesso le proprie responsabilità nella replica alle nostre denunce"

02 Febbraio 2026, 00:25

"Biopsia entro dieci giorni" e l'Asp di Ragusa gliel'assegna in sei mesi: Articolo 32 non ci sta e protesta

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Dopo la denuncia del disservizio subito da una paziente, alla quale era stato fissato un appuntamento a sei mesi nonostante il medico curante avesse indicato un’urgenza di dieci giorni, l’Asp corre ai ripari.

"Alla richiesta di colonscopia e biopsia si è risposto con una prenotazione a sei mesi classificando la prestazione come un ordinario controllo. Ma non è vero", afferma Rosario Gugliotta del comitato civico Articolo 32, tornato sulla vicenda dopo la nota con cui l’azienda sanitaria aveva provato a giustificare il proprio operato.

"Non si può, dopo 5 anni e mezzo dall’ultima colonscopia (eseguita il 25 giugno 2020), considerare il nuovo esame un semplice controllo. Nel caso in questione si è chiesta una colonscopia totale con biopsia in sede unica per ogni segmento singolo. Soltanto dopo la nostra denuncia è arrivata una replica che denota una evidente ammissione di colpa. Infatti, pur affermando erroneamente che il caso riguardasse un controllo, e nascondendo il riferimento alla biopsia, ha indirettamente riconosciuto l’abuso e provveduto a riprogrammare rapidamente la prestazione. Insomma, ancora una volta la gestione delle liste d’attesa è approssimativa e lacunosa nella valutazione dei quesiti diagnostici formulati dai medici. Suggeriamo ai vertici dell’azienda sanitaria di dedicare meno tempo alle passerelle, e alle foto di gruppo, per adottare efficaci strategie organizzative e maggiori controlli sulle procedure di relazione con i cittadini-utenti."