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Finto Made in Italy sul web: ecco come la contraffazione digitale mette in ginocchio le imprese locali agrigentine

L’allarme di Federmoda: "Il mercato nero online sta uccidendo i nostri negozi"

03 Febbraio 2026, 10:29

Finto Made in Italy sul web: ecco come la contraffazione digitale mette in ginocchio le imprese locali agrigentine

Alfonso Valenza

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Il settore della moda lancia un grido d’allarme contro l’avanzata inarrestabile della contraffazione online. Federmoda Confcommercio Agrigento ha acceso i riflettori su un fenomeno che non è più sporadico, ma un vero e proprio sistema strutturato di "mercatini telematici" e canali social non autorizzati. Qui, prodotti privi di tracciabilità e sicurezza circolano senza sosta, alimentando una concorrenza sleale che mette in ginocchio le imprese regolari.

La minaccia ai negozi di prossimità

Secondo Alfonso Valenza, Presidente di Federmoda Confcommercio Agrigento, l’illegalità digitale è oggi la principale minaccia per la tenuta dei negozi fisici. «I nostri punti vendita sono presìdi economici e sociali fondamentali - spiega Valenza -. Creano occupazione e vitalità nei centri urbani. Colpirli attraverso il mercato nero online significa indebolire l’intero tessuto produttivo del nostro territorio».

La preoccupazione non riguarda solo il danno economico immediato, ma la sopravvivenza stessa di una filiera che fa del Made in Italy e della trasparenza i suoi punti di forza. Per questo, l'associazione chiede un potenziamento dei controlli digitali e una maggiore sinergia tra le istituzioni per promuovere una cultura del consumo consapevole.

Legalità come leva di sviluppo

A dare manforte alla battaglia è il presidente provinciale di Confcommercio, Giuseppe Caruana, che ha voluto sottolineare l’importanza delle recenti operazioni di contrasto. Citando un intervento della Guardia di Finanza effettuato nel Ragusano, Caruana ha lodato l’impegno delle forze dell’ordine contro l’abusivismo commerciale.

«È un'attività vitale per la salvaguardia del mercato legale e della sicurezza dei consumatori», ha dichiarato Caruana, ribadendo la piena disponibilità di Confcommercio a collaborare con le autorità. L'obiettivo è chiaro: ripulire il mercato dalle distorsioni per garantire un futuro sereno alle imprese sane della provincia di Agrigento.