Attualità
Modica, l'ex asilo reale Regina Margherita rischia cedimenti strutturali
Il comitato L'Alternativa socialista raccoglie le preoccupazioni dei residenti della zona e le gira all'amministrazione: "Intervenite"
Allarme per lo stato dell’ex Reale Asilo “Regina Margherita” di Modica, noto come “Raccomandata”, da tempo in abbandono. A denunciarlo è il comitato “L’alternativa socialista di Modica” attraverso il suo referente, Antonio Ruta, che riferisce di numerose segnalazioni da parte dei residenti e di una petizione presentata circa quattro anni fa rimasta, finora, senza riscontro.
“Diversi cittadini ci segnalano di avere formulato numerose richieste di intervento sulla struttura dell’Ex reale asilo Regina Margherita a Modica, meglio conosciuta come Raccomandata, ormai in stato di abbandono. I residenti ci informano anche di avere presentato una petizione, ormai circa quattro anni fa, senza avere alcuna risposta”, afferma Ruta.
Le recenti ondate di maltempo hanno acuito le preoccupazioni nel quartiere. “I recenti ed eccezionali temporali hanno creato molta ansia tra gli abitanti del quartiere — afferma Ruta — che hanno temuto cedimenti strutturali della ex scuola, soprattutto dopo i crolli dei tetti di copertura.
Ciò premesso, il nostro comitato chiede all’amministrazione comunale di incaricare gli esperti dell’ufficio tecnico, affinché sia eseguito un sopralluogo nella struttura, per valutarne l’effettiva stabilità. Qualora i tecnici del Comune dovessero ritenerlo necessario, chiediamo che l’ente provveda al più presto con l’eventuale consolidamento.
L’attenzione del comitato, però, non si ferma allo storico edificio. “Ad esempio — ancora Ruta — ci viene segnalata la presenza di una parete potenzialmente franosa all’inizio della via Modica-Ragusa, in direzione di Ragusa, il cui cedimento potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza di pedoni e automobilisti. E sappiamo che in giro per i quartieri ci sono tante altre situazioni analogamente preoccupanti. E allora, crediamo sia necessario un tempestivo monitoraggio di tutto il territorio cittadino, per individuare tutte le zone o le strutture a rischio, ed agire di conseguenza. Ricordiamo che la prevenzione è sempre la migliore cura, soprattutto quando il paziente è ‘un’anziana signora come la nostra città. Confidiamo in una celere risposta, a beneficio non nostro, ma della comunità”.
Il comitato chiede dunque un intervento immediato del Comune: prima un censimento delle criticità, quindi verifiche tecniche e, dove occorra, opere di messa in sicurezza.