degrado e violenza
Il Comitato Gioeni non si arrende: la mobilitazione dei residenti arriva in Prefettura. Ecco il piano per la sicurezza
Caso all'esame del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica
Un segnale di svolta, atteso da mesi, è finalmente arrivato per il rione Gioeni. Il Palazzo del Governo di Agrigento, infatti, ha ospitato una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo, presieduto dal prefetto Salvatore Caccamo, sedevano i vertici delle Forze dell’ordine, il sindaco e una delegazione del Comitato Gioeni, rappresentata da Angelo Piraneo, Angelo Principato e Rosario Latino.
Il trionfo della mobilitazione civile
L’incontro non è nato per caso, ma è il frutto di una mobilitazione costante dei residenti. Da tempo, il quartiere documenta con esposti e segnalazioni formali — in particolare quelle prodotte tra ottobre e novembre 2025 — un declino che sembrava inarrestabile. Questa "cittadinanza attiva" ha permesso di creare uno storico dettagliato delle emergenze, spingendo le istituzioni ad aprire un tavolo tecnico ormai improcrastinabile.
Il dossier delle emergenze: dai crolli alla movida violenta
La delegazione ha presentato un dossier senza sconti. Le criticità sono stratificate: si va dai problemi strutturali, come i fabbricati pericolanti che minacciano l’incolumità pubblica, alla gestione delle risorse, con una grave perdita idrica che affligge il secondo parcheggio del rione. Ma è sul fronte della sicurezza urbana che i toni si sono fatti più accesi. Il Comitato ha denunciato un incremento preoccupante di furti d’auto e, soprattutto, il ripetersi di risse nei fine settimana, chiedendo a gran voce un potenziamento dei controlli notturni.
La svolta: residenti "sentinelle" del territorio
La risposta del prefetto ha puntato sul concetto di sicurità partecipata. È stata proposta l’adozione ufficiale del "Controllo di vicinato": un sistema che istituzionalizza il ruolo dei cittadini come sentinelle, creando un filo diretto con le Forze dell’Ordine per segnalare tempestivamente ogni anomalia.
Risposte concrete cercasi
Nonostante l’apertura al dialogo, il Comitato resta cauto. La disponibilità a collaborare è massima, ma le richieste restano ferme: videosorveglianza, ripristino della sicurezza statica degli immobili e interventi immediati su Aica per i disservizi idrici.
"Abbiamo sempre fatto la nostra parte segnalando i problemi — ha dichiarato la delegazione a margine dell’incontro — ora confidiamo che l’attenzione delle Istituzioni si traduca in interventi immediati per restituire legalità e decoro a via Gioeni".