Attualità
Ragusa rischia di crollare come Niscemi? Il Pd chiede lumi
Il gruppo consiliare dem ha protocollato una interrogazione per fare chiarezza sulla tenuta delle latomie che sostengono buona parte del centro storico
Uno spaccato delle latomie che sostengono buona parte del centro storico cittadino
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa ha depositato un’istanza a risposta scritta per fare piena luce sullo stato dei controlli e delle misure di prevenzione del rischio di cedimenti nelle aree urbane interessate da latomie e fenomeni carsici. L’iniziativa, sottoscritta dai consiglieri Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, intende anche sfatare una convinzione diffusa ma fuorviante: l’idea che Ragusa sia “al sicuro” perché costruita sulla roccia.
In realtà il substrato carsico, a contatto con l’acqua, nel tempo subisce processi di dissoluzione che hanno originato le latomie sulle quali oggi insistono edifici, infrastrutture e servizi pubblici.
“Non siamo semplicemente sopra la roccia – sottolineano i consiglieri del Pd – ma sopra un sistema complesso di cavità, fratture e vuoti che nel tempo possono evolvere e aggravarsi, soprattutto in presenza di infiltrazioni d’acqua ed eventi meteorologici estremi sempre più frequenti”.
Con l’atto ispettivo si chiede al sindaco se siano stati eseguiti rilievi aggiornati; se l’Amministrazione sia a conoscenza della rottura di alcuni vetrini di controllo installati nelle latomie; quali interventi di prevenzione o consolidamento siano stati realizzati negli ultimi anni; e se siano state attivate risorse economiche dedicate.
Viene inoltre proposta l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con geologi, Protezione civile ed enti di ricerca.
“Non vogliamo attendere l’ennesimo disastro annunciato – conclude il gruppo consiliare – la sicurezza dei cittadini impone programmazione, prevenzione e trasparenza, non rassicurazioni superficiali”.