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salute

Lo studio dell'istituto di Cristallografia di Catania sulla molecola smart contro l'Alzheimer, aiuta le difese naturali

Una strategia che segna un cambio di prospettiva nel trattamento della malattia

05 Febbraio 2026, 14:07

Lo studio dell'istituto di Cristallografia di Catania sulla molecola smart contro l'Alzheimer, aiuta le difese naturali

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Una nuova strategia contro l’Alzheimer punta su una piccola molecola “intelligente”. Il composto, sviluppato in laboratorio e denominato Sulfavant A, è in grado di rafforzare le difese naturali del cervello e, nelle prove condotte finora su colture cellulari e modelli animali, ha mostrato di ridurre e in parte prevenire la formazione delle placche caratteristiche della malattia, proteggendo i neuroni e migliorando la memoria. Lo studio, guidato dall’Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pozzuoli e pubblicato sul Journal of Neuroinflammation, ha coinvolto anche gli Istituti del Cnr di Genetica e Biofisica “A. B. Traverso” e degli Endotipi in Oncologia, Metabolismo e Immunologia “G. Salvatore” di Napoli, l’Istituto di Cristallografia di Catania, l’Università Campus Bio‑Medico e la Fondazione Santa Lucia di Roma, oltre alle Università Federico II di Napoli e Magna Graecia di Catanzaro.

«Il lavoro suggerisce un vero e proprio cambio di prospettiva nel trattamento della malattia» — sottolinea Angelo Fontana, direttore del Cnr‑Icb e coordinatore della ricerca — cioè non concentrarsi esclusivamente sulla rimozione diretta delle placche amiloidi, ma sostenere e potenziare i meccanismi endogeni di difesa del cervello, con particolare attenzione al ruolo dell’immunità innata.

Sulfavant A, brevettato dal Cnr, ha dimostrato di modulare in modo selettivo l’attività della microglia, le cellule del sistema immunitario cerebrale deputate all’eliminazione di detriti e aggregati proteici, inclusi quelli tipici dell’Alzheimer. I risultati emersi sono incoraggianti anche in rapporto ad altre patologie neurodegenerative e i ricercatori puntano ora ad avviare le sperimentazioni cliniche sull’uomo.