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L’economia agrigentina mette la quinta: più startup e risparmi, la provincia corre più veloce dell'Italia
La "fotografia" dell'Istituto Tagliacarne: crescono prestiti e fiducia delle famiglie
Nell’agrigentino il mercato immobiliare è solido e i Depositi bancari e postali sono in crescita. Ad affermarlo è l’ultimo report dell’Istituto Tagliacarne che conferma come il trend economico sia positivo per la provincia di Agrigento. Un report che arriva subito dopo i dati positivi del quarto trimestre 2025 analizzati da InfoCamere.
Secondo il Centro Studi Tagliacarne, il quadro che emerge per la provincia di Agrigento presenta diversi elementi di resilienza e segnali incoraggianti soprattutto se letti in chiave comparativa con il dato nazionale. È stata infatti evidenziata la forte crescita delle start-up innovative, che registrano un incremento del +12,5% tra dicembre 2024 e dicembre 2025, a fronte di una contrazione del -2,5% a livello nazionale. Si tratta di un indicatore significativo, perché segnala una capacità del territorio di intercettare dinamiche di innovazione, imprenditorialità avanzata e nuovi modelli di business, nonostante un contesto economico complesso.
Positivo anche l’andamento delle istituzioni iscritte al RUNTS, il Registro delle aziende del terzo Settore, in crescita del +7,2%, un valore superiore alla media italiana (+6,7%). Questo dato, per l’Istituto Tagliacarne, conferma la vitalità del tessuto sociale e del terzo Settore, che rappresenta un fattore di coesione e un importante complemento alle politiche di sviluppo locale.
Sul versante del mercato del lavoro, spicca l’incremento delle entrate previste di lavoratori nelle imprese extra-agricole, pari a +3,1%, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale (-2,9%).
Ulteriori elementi di solidità emergono dal mercato immobiliare, con un aumento delle transazioni normalizzate di abitazioni pari a +12,6%, superiore al dato nazionale (+9,2%). Questo andamento suggerisce una rinnovata fiducia delle famiglie e degli investitori, oltre a un certo dinamismo della domanda interna.
Merita attenzione anche la crescita dei depositi bancari e del risparmio postale (+5,0%) e, soprattutto, dei prestiti alle attività economiche (+4,3%), in controtendenza rispetto alla media italiana. Questi dati indicano una maggiore liquidità sul territorio e una ripresa, seppur graduale, del credito a sostegno delle imprese locali.
Rilevante è la forte crescita delle ore di cassa integrazione, che – pur essendo un indicatore da interpretare con cautela – mostra una dinamica significativamente più contenuta e strutturata rispetto al resto del Paese, accompagnandosi a segnali di riposizionamento produttivo.
«I dati congiunturali mostrano una provincia che, nonostante le difficoltà, esprime segnali concreti di tenuta e di vitalità, soprattutto sul fronte dell’innovazione, del credito e delle dinamiche immobiliari. Elementi che confermano la presenza di energie imprenditoriali e sociali su cui costruire politiche di sviluppo efficaci», ha dichiarato il segretario generale della Camera di Commercio, Gianfranco Latino.