8 febbraio 2026 - Aggiornato alle 06:00
×

corsa contro il tempo

Rottamazione quinquies ad Agrigento: il semaforo verde diventa giallo. Ecco cosa sta succedendo

Aiuto ai bisognosi o regalo ai "furbi"? Comune al bivio tra "fughe" in Consiglio e dubbi tecnici

06 Febbraio 2026, 11:06

Rottamazione quinquies ad Agrigento: il semaforo verde diventa giallo. Ecco cosa sta succedendo

Seguici su

Rottamazione Quinques, altro che “semaforo verde”. Sono trascorsi alcuni giorni da quando l’Amministrazione comunale di Agrigento annunciò di aver ha firmato un atto di indirizzo al dirigente del Settore IV, Giovanni Mantione, per predisporre la proposta di regolamento da sottoporre al Consiglio comunale «per poter garantire consistenti flussi di liquidità alle casse comunali da destinare a risorse per il potenziamento dei servizi, che per la ridotta capacità di riscossione dei tributi sono stati penalizzati».

Un’uscita pubblica che permetteva al sindaco anche di schivare le polemiche seguenti all’approvazione in Consiglio comunale di una mozione che impegnava l’amministrazione ad aderire alla possibilità della rottamazione quinquies cui erano seguiti alcuni giorni di silenzio. Tuttavia, il semaforo al momento è più giallo che verde. Infatti, mercoledì il dirigente del settore Finanziario ha chiesto 10 giorni di tempo per valutare se aderire alla rottamazione o meno e in che misura.

La normativa prevede che i Comuni debbano innanzitutto valutare l’impatto sulla tenuta finanziaria dell’Ente della rottamazione, e poi decidere cosa inserire in questo calderone in base ad un parere obbligatorio ma non vincolante.

Intanto il dibattito politico sul tema è caldo. Mercoledì la maggioranza ha disertato la conferenza dei Capigruppo indetta per parlare della rottamazione. Presenti solo i componenti delle opposizioni, i quali si dicono «insoddisfatti» perché «finché la Giunta non fa la delibera ed il dirigente il regolamento, tanto il nostro atto di indirizzo che quello del sindaco non hanno valore, non sono sufficienti a portare a casa il risultato».

È stato quindi chiesto al presidente Giovanni Civiltà di indire una nuova conferenza dei capigruppo entro lunedì 16 febbraio, e convocare il Consiglio entro il 25 febbraio. Fine mese, tra l’altro, è il termine previsto per l’adesione alla rottamazione così come voluta dal Governo, ma eventualmente schivare questa possibilità non preclude all’Ente, ad esempio, di attivarsi con misure proprie e “strutturali” magari solo su alcune imposte dove il tasso di riscossione è particolarmente basso.

L’adesione, comunque, sarebbe un passo indietro non di poco conto del Municipio, che in questi mesi sta conducendo una battaglia rilevante contro l’evasione: il messaggio sarebbe quello non tanto di aiutare chi ha bisogno, ma facilitare la vita ai “furbi”.