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Ragusa, Sinistra italiana chiede di eliminare i tralicci dell'alta tensione nei pressi delle strutture sanitarie

La segnalazione riguarda nello specifico l'area intorno all'ospedale Giovanni Paolo II

06 Febbraio 2026, 15:27

Ragusa, Sinistra italiana chiede di eliminare i tralicci dell'alta tensione nei pressi delle strutture sanitarie

La segnalazione di Sinistra Italiana

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Da anni Terna, la società che possiede e gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, ha varato un piano di investimenti per smantellare i tralicci e sostituirli con linee interrate, con l’obiettivo di rendere l’infrastruttura più sostenibile, sicura ed efficiente.

L’azienda evidenzia inoltre che la demolizione dei piloni consente il recupero e il riutilizzo di ingenti quantità di materiali, a partire dal ferro.

È noto che i sostegni dell’alta e altissima tensione generano campi elettromagnetici che incidono sull’ambiente circostante: al caratteristico ronzio o fruscio percepibile in prossimità degli elettrodotti si associa la produzione di ozono, con possibili ricadute per la salute.

La segnalazione arriva da Sinistra Italiana, osservatorio per i diritti sociali.

"Non è un caso che in alcune aree del nostro Paese, prioritariamente - è spiegato - la demolizione dei tralicci e l’interramento delle reti avviene in prossimità degli ospedali. Il caso più recente riguarda l’ospedale S. Giovanni di Dio a Firenze. Per altro l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) classifica i campi magnetici Elf come "possibilmente cancerogeni" (Gruppo 2B). Inoltre i campi possono interferire con dispositivi medici elettronici come i vecchi modelli di pacemaker. Infatti, per il principio di precauzione, le autorità tendono a regolamentare le aree caratterizzate dalla presenza di tralicci di alta e altissima tensione".

"In questo contesto - ancora Sinistra Italiana - riteniamo che, anche in provincia di Ragusa, sia opportuno avviare la demolizione dei tralicci collocati in prossimità degli ospedali e interrare le linee. Come nel caso dell’area dell’ospedale Giovanni Paolo II. Ovviamente non intendiamo creare nessun ingiustificato allarme e però sarebbe opportuno, proprio per il principio di precauzione, affrontare il problema. A nostro parere è opportuno avviare un tavolo di concertazione tra azienda sanitaria, autorità comunale e la società Terna per definire tempi e modi per eliminare i tralicci dalle aree più sensibili".