Attualità
Ragusa, Sinistra italiana chiede di eliminare i tralicci dell'alta tensione nei pressi delle strutture sanitarie
La segnalazione riguarda nello specifico l'area intorno all'ospedale Giovanni Paolo II
La segnalazione di Sinistra Italiana
Da anni Terna, la società che possiede e gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, ha varato un piano di investimenti per smantellare i tralicci e sostituirli con linee interrate, con l’obiettivo di rendere l’infrastruttura più sostenibile, sicura ed efficiente.
L’azienda evidenzia inoltre che la demolizione dei piloni consente il recupero e il riutilizzo di ingenti quantità di materiali, a partire dal ferro.
È noto che i sostegni dell’alta e altissima tensione generano campi elettromagnetici che incidono sull’ambiente circostante: al caratteristico ronzio o fruscio percepibile in prossimità degli elettrodotti si associa la produzione di ozono, con possibili ricadute per la salute.
La segnalazione arriva da Sinistra Italiana, osservatorio per i diritti sociali.
"Non è un caso che in alcune aree del nostro Paese, prioritariamente - è spiegato - la demolizione dei tralicci e l’interramento delle reti avviene in prossimità degli ospedali. Il caso più recente riguarda l’ospedale S. Giovanni di Dio a Firenze. Per altro l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) classifica i campi magnetici Elf come "possibilmente cancerogeni" (Gruppo 2B). Inoltre i campi possono interferire con dispositivi medici elettronici come i vecchi modelli di pacemaker. Infatti, per il principio di precauzione, le autorità tendono a regolamentare le aree caratterizzate dalla presenza di tralicci di alta e altissima tensione".
"In questo contesto - ancora Sinistra Italiana - riteniamo che, anche in provincia di Ragusa, sia opportuno avviare la demolizione dei tralicci collocati in prossimità degli ospedali e interrare le linee. Come nel caso dell’area dell’ospedale Giovanni Paolo II. Ovviamente non intendiamo creare nessun ingiustificato allarme e però sarebbe opportuno, proprio per il principio di precauzione, affrontare il problema. A nostro parere è opportuno avviare un tavolo di concertazione tra azienda sanitaria, autorità comunale e la società Terna per definire tempi e modi per eliminare i tralicci dalle aree più sensibili".