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Cacioteca a Ragusa, l'assessore Pasta replica a Italia Viva: "Lavori di ristrutturazione già in corso"
L'assessore comunale allo Sviluppo economico stigmatizza le dichiarazioni del coordinatore Filippo Angelica e spiega come stanno i fatti
L'interno della cacioteca
Polemica sulla “Città del formaggio” a Ragusa. La stampa locale ha dato spazio alle critiche di Italia Viva, che ha definito la cacioteca “nel degrado”. Il coordinatore cittadino di Iv Casa Riformista, Filippo Angelica, sostiene che “proprio perché stava arrivando questo riconoscimento si sarebbe dovuto dare splendore alla Cacioteca. Una struttura potenzialmente bellissima e innovativa, ma che oggi è lasciata al vento, all’umidità, quasi al crollo”.
La replica arriva dall’assessore comunale allo Sviluppo economico, Catia Pasta, che sottolinea come l’immobile del CoRFiLaC sia già oggetto di un intervento di ristrutturazione, reso possibile anche grazie all’impegno dell’Amministrazione Cassì nel reperire i fondi durante il precedente mandato.
Già nel 2021 – afferma l’assessore Pasta – il consiglio direttivo del CoRFiLaC, del quale fa parte il Comune di Ragusa, decise di avviare l’iter amministrativo per reperire fonti di finanziamento appropriate, che vennero stanziate dalla Regione per un importo complessivo di € 798.641,20.
Sono quindi stati redatti e approvati progetto preliminare, esecutivo e adeguamenti normativi, e non essendo il CoRFiLaC stazione appaltante qualificata, la gara di affidamento dei lavori è stata espletata dal Consorzio di Bonifica 9 di Catania.
I lavori sono stati consegnati ad aprile 2025. Attualmente sono stati sospesi perché nel corso dell’intervento si sono presentate delle evenienze imprevedibili, per le quali si è resa necessaria una perizia di variante già redatta e ora in fase di valutazione alla Regione.
Anche se il lavoro si è spostato dal cantiere all’ufficio - prosegue - non vuol dire che non proceda. Prima di ipotizzare crolli, prima di diramare informazioni errate, sarebbe stato sufficiente verificarne la correttezza anche attraverso una semplice ricerca degli atti presenti nel sito del CoRFiLaC. Quanto al riconoscimento, Italia Viva parla come si trattasse già di un’occasione persa: ricordo loro che la cerimonia di apertura dell’anno di Città del formaggio si è svolta appena la settimana scorsa e che il protocollo prevede lo svolgimento di azioni di valorizzazione nell’anno 2026 e non nei primi giorni del 2026.