Il caso
Un'impresa chiede il concordato sui debiti, a rischio 100 operai di uno dei lotti del raddoppio ferroviario
E' in gravi difficoltà la società friulana Rizzani de Eccher, capofila del consorzio d’imprese che nel 2022 s’era aggiudicato da Rfi un appalto da 588 milioni di euro per la realizzazione della tratta Catenanuova-Dittaino. Il sindacato Feneal Uil Sicilia Centrale chiede la mobilitazione di sindaci e Prefettura
Uno dei cantieri lungo il lotto Catenanuova-Dittaino
A rischio il cantiere della tratta ferroviaria Dittaino-Catenanuova, dove lavorano oltre cento fra operai e impiegati. La società friulana Rizzani de Eccher, capofila del consorzio d’imprese che nel 2022 s’era aggiudicato da Rfi un appalto da 588 milioni di euro per la realizzazione del «Lotto 5», ha annunciato alle organizzazioni sindacali nazionali di settore l’avvio della procedura di concordato preventivo. Del consorzio fa parte anche una controllata di Rizzani Spa, la Sacaim, mentre la Manelli Impresa Spa ha intanto lasciato la cordata.
«Siamo allarmati - esclama il segretario generale della Feneal Uil Sicilia Centrale, Francesco Mudaro - perché ci troviamo di fronte a una crisi al buio, senza certezze su quali siano le intenzioni della Rizzani de Eccher. Confidiamo, altresì, nel rispetto degli impegni aziendali per il pagamento dello stipendio di gennaio entro il 20 febbraio a lavoratori che, peraltro, da ottobre si trovano in contratto di solidarietà. Stanno così sopportando una significativa riduzione delle loro retribuzioni nella speranza di un ritorno alla normalità per lasciarsi alle spalle una vertenza che ha già conosciuto più composizioni negoziate della crisi».
Savarino e Mudaro, quindi, lanciano un appello: «E’ urgente il confronto con l’azienda capofila, ma chiediamo pure che i rappresentanti delle istituzioni politiche con i sindaci e la deputazione locale in prima fila facciano sentire forte la voce del territorio e creino le condizioni perché il cantiere non chiuda neppure per un giorno. Riteniamo indispensabile, inoltre, l’intervento della Prefettura in questa vertenza». A confermare le difficoltà della Rizzani de Eccher, nei giorni scorsi pure le notizie del ricorso agli ammortizzatori sociali per i dipendenti di un altro consorzio guidato dal gruppo friulano, il «Desium», che sta realizzando la bretella ferroviaria per l’aeroporto «Marco Polo» di Venezia.