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il progetto

Ipogei, fondi fermi dal 2009: ora è corsa contro il tempo per non perderli e rilanciare il turismo

Dall’Acqua Amara al Purgatorio: ecco il piano per trasformare le cavità di Agrigento

07 Febbraio 2026, 09:00

Ipogei, fondi fermi dal 2009: ora è corsa contro il tempo per non perderli e rilanciare il turismo

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Ipogei, i soldi ci sono e risalgono al 2009. Ed è importante non perderli. Ecco perché è in via di definizione il recupero delle cavità sotterranee così da destinarle al turismo. A cominciare dalla prossima primavera, quando i tratti già in sicurezza degli ipogei dovrebbero essere aperti al pubblico. In questo momento, l’attenzione dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gerlando Principato, è focalizzata sugli ipogei dell’Acqua Amara, del Purgatorio e sulla cisterna posta nella zona a sud del viale della Vittoria.

«C’è - dice Principato – un finanziamento che stiamo sfruttando per recuperare gli ipogei con finalità turistiche per offrire alle persone la possibilità di visitarli. Affinché questo sia possibile, occorre eseguire gli interventi di messa in sicurezza».

In questi anni, per la manutenzione e la messa in sicurezza delle cavità sotterranee sono stati fatti dei passi avanti. È stato creato un gruppo di lavoro che ha coinvolto associazioni e diversi enti. Sono stati eseguiti anche degli interventi. Poi tutto si è arenato. E adesso è una corsa contro il tempo per evitare che le somme vadano perse.

«Abbiamo già redatto un documento di progettazione insieme con il geologo e Rup Attilio Sciara, interno al Comune – prosegue Principato – così da procedere con l’affidamento della progettazione e attivare il finanziamento. Il primo passo, dunque, consiste nella redazione del progetto e nell’affidamento dei lavori per la messa in sicurezza. Contestualmente, insieme con il Fai stiamo organizzando, per l’ormai prossima primavera, l’apertura degli ipogei nella parte già messa in sicurezza. L’obiettivo è, e rimane, la creazione di un circuito turistico delle cavità sotterranee che ad oggi presentano delle criticità da risolvere. Nel frattempo che si procede con la progettazione, la quale non va assolutamente lasciata al caso proprio per risolvere le criticità strutturali e rafforzare le strutture, e l’affidamento dei lavori, sarà possibile comunque accedere e visitarne i tratti in cui gli interventi sono già stati eseguiti».