Attualità
Diga di Santa Rosalia, risale il livello dell'acqua
L'invaso ha quasi raggiunto 10 milioni di metri cubi dopo le piogge dei giorni scorsi
Una panoramica della diga di Santa Rosalia
Le piogge delle ultime settimane hanno restituito un segnale incoraggiante per la diga di Santa Rosalia. Secondo i dati dell’Autorità regionale di Bacino, il volume d’acqua invasato ha quasi raggiunto quota 10 milioni di metri cubi, segnando un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando i livelli dell’invaso si fermavano attorno agli 8 milioni di metri cubi.
Un incremento significativo, che testimonia l’effetto positivo delle recenti perturbazioni dopo mesi difficili, ma che non basta ancora a riportare l’invaso ai livelli di maggiore abbondanza registrati in passato. I grafici sull’andamento pluriennale del volume d’acqua mostrano infatti come, tra il 2018 e il 2022, la diga riuscisse a superare stabilmente i 14-16 milioni di metri cubi, con picchi ben più elevati nei mesi invernali e primaverili. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia dunque una situazione in chiaroscuro: da un lato il recupero rispetto a un 2024 particolarmente critico, dall’altro una disponibilità idrica che resta lontana da quella di un tempo.
I dati dell’Autorità di Bacino confermano come il sistema degli invasi continui a risentire degli effetti di una variabilità climatica sempre più marcata, con periodi siccitosi prolungati alternati a precipitazioni intense ma spesso concentrate in brevi archi temporali. In questo contesto, l’attuale risalita dei livelli della diga di Santa Rosalia rappresenta una boccata d’ossigeno, ma non ancora una svolta definitiva. Serviranno piogge regolari nei prossimi mesi e una gestione sempre più attenta della risorsa idrica per colmare il divario con gli anni in cui l’invaso poteva contare su riserve ben più consistenti.