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Attualità

Sicurezza nelle scuole, la Prefettura di Ragusa alza il tiro

Riunione operativa per tracciare una mappa degli interventi da effettuare allo scopo di prevenire il disagio giovanile

07 Febbraio 2026, 00:39

Bullismo

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Presieduta dal prefetto Tania Giallongo, si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dedicata a individuare e condividere misure di prevenzione e contrasto dei possibili episodi di illegalità e violenza negli istituti scolastici della provincia.

L’incontro ha recepito a livello territoriale le indicazioni contenute nella direttiva congiunta dei Ministri dell’Istruzione e dell’Interno, che promuove percorsi integrati di prevenzione, ascolto e controllo, finalizzati a una conoscenza comune delle criticità presenti nei diversi contesti provinciali e alla definizione di risposte calibrate sulle specificità locali.

Hanno preso parte ai lavori, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale (su delega del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale), il presidente del Libero Consorzio Comunale, i sindaci dei Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari di Ragusa, Modica e Vittoria, in rappresentanza di tutti i municipi del territorio, nonché il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, accompagnato dal coordinatore delle Équipe Multidisciplinari Integrate istituite nei tre distretti.

I partecipanti hanno sottolineato come la sicurezza nelle scuole costituisca una priorità condivisa, che necessita di interventi strutturati e coordinati, capaci di coniugare prevenzione, sostegno e azioni di contrasto a ogni forma di violenza.

Il Comitato ha quindi stabilito di avviare più linee d’azione tra loro complementari, orientate sia alla prevenzione sia al controllo. Sarà effettuata una mappatura degli istituti, per individuare le realtà più esposte — caratterizzate da comportamenti violenti nelle aree esterne, episodi di spaccio di stupefacenti, atti di bullismo segnalati e reiterati — e verranno programmati controlli con un livello di intervento progressivo. Nelle situazioni più gravi, d’intesa e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali, potranno essere disposte attività all’esterno delle scuole, anche con l’impiego di unità cinofile.

A supporto di tali iniziative, è prevista l’attivazione di tavoli tecnici operativi, coordinati dalla Questura, che nei prossimi giorni convocherà una prima riunione per definire le priorità d’intervento.